Un'operazione sustainability-linked

Furla: finanziamento da 25 milioni con Unicredit

UniCredit supporta Furla con un'apertura di credito in conto corrente (in gergo revolving credit facility) da 25 milioni di euro per la durata di tre anni. Servirà a sostenere gli investimenti dell'azienda emiliana nel processo di trasformazione del modello produttivo in senso sostenibile.

L’apertura di credito è sustainability-linked, quindi vede variare il tasso di interesse al raggiungimento di specifici target, il cui conseguimento da parte del marchio di borse e accessori sarà certificato da soggetti terzi e indipendenti, specializzati nella sostenibilità ambientale.

«Questa operazione - commenta Mauro Sabatini, ceo di Furla - rafforza ulteriormente la struttura finanziaria del gruppo, mitigandone il profilo di rischio legato all'attuale situazione generale del mercato e crea un meccanismo premiante legato al raggiungimento di specifici obiettivi Esg. I valori della sostenibilità sono oggi universalmente riconosciuti e condivisi anche dal mondo della finanza: per Furla si tratta di un ulteriore stimolo verso il raggiungimento di obiettivi ambiziosi mirati a un'economia sostenibile».

«La sostenibilità - osserva Alfredo De Falco, head of CIB Italy di UniCredit - sta diventando sempre più un fattore competitivo per le imprese, poiché orienta in misura crescente le scelte dei consumatori e quelle degli investitori. Siamo particolarmente lieti di affiancare un'eccellenza del Made in Italy come Furla nel suo percorso verso un'economia sostenibile».

Furla ha chiuso il primo trimestre di quest'anno con un +6% sul budget, come emerso da una recente intervista della carta stampata a Sabatini. Il critico 2020 ha accusato un calo dei ricavi del 40% dai 502 milioni di euro del 2019. A frenare la caduta il +36% dell'e-commerce e il fatto che ormai oltre l’80% del fatturato è realizzato all’estero, di cui il 60% circa in Asia-Pacifico.
e.f.
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