Upim segna un +5%

Ovs vendite quasi stabili, in calo l’ebitda

Nel primo trimestre fiscale Ovs ha totalizzato 317,5 milioni di euro di ricavi netti, in calo dello 0,9% rispetto a un anno prima.

Una sostanziale tenuta, come si legge in una nota, che si confronta con il -4,3% del mercato di riferimento, colpito da un ritardo dell’inizio della stagione primavera-estate.

In particolare, le vendite di Upim sono aumentate del 5%, mentre quelle di Ovs sono scese del 2%.

Nel periodo dal primo febbraio al 30 aprile, l’ebitda rettificato è sceso a 25,1 milioni di euro (da 30,1 milioni) e il margine è passato dal 9,4% al 7,9% e l’ebit è diminuito a 11,3 milioni (da 16,9 milioni).

L’utile pretasse del periodo di conseguenza è diminuito a 7,6 milioni, dai 13,2 milioni di un anno prima.

I risultati del periodo sono in linea con le attese del management guidato da Stefano Beraldo, che commenta: «La decisione di ridurre gli acquisti programmati, con la crescente attivazione della modalità di acquisto in season, è stata determinante nel mitigare gli effetti della stagionalità». Il ceo ha inoltre riferito del buon andamento dei nuovi shop-in-shop aperti in alcuni ipermercati. «Si prevede - anticipa Beraldo - di sviluppare questa forma di B2B attraverso altre aperture nella seconda parte dell’anno, con Panorama e Finper, oltre che con altri gruppi».

Intorno alle 17 il titolo Ovs sale di circa 15 punti percentuali a Piazza Affari, al prezzo di 1,64 euro per azione.

e.f.
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