Usa ed Europa trainano il business

Primo trimestre in corsa per Aeffe: utile e ricavi crescono a doppia cifra

Aeffe, il gruppo del lusso a capo dei marchi Alberta FerrettiMoschino, Philosophy di Lorenzo SerafiniPollini, ha chiuso il primo trimestre dell’anno con ricavi consolidati pari a 101,6 milioni di euro, rispetto agli 80,1 milioni del 2021, con un incremento del 26,5% a cambi costanti (26,8% a cambi correnti).

Forte rialzo dell’utile, più che raddoppiato, che nei primi tre mesi si è attestato a 8,9 milioni di euro, rispetto ai 3,7 milioni del 2021.

L'ebitda è aumentato del 45% a 20,4 milioni di euro (20% dei ricavi). L’ebit consolidato è positivo per 14,2 milioni di euro rispetto a 7,7 milioni del 2021, con un incremento di 6,5 milioni.

L'indebitamento finanziario netto, comprensivo dell’effetto Ifrs 16, è ammontato a 172,2 milioni di euro, in aumento rispetto all’indebitamento di 142,7 milioni a fine marzo 2021.

Non considerando l’acquisto straordinario della partecipazione di minoranza di Moschino, la posizione finanziaria netta sarebbe migliorata di 27,5 milioni di euro.

Aumenti double digit sono stati registrati in tutti i mercati in cui opera il gruppo, eccetto nel Far East, con la Cina fortemente penalizzata dalla recrudescenza della pandemia.

A trainare il business sono stati in particolare gli Stati Uniti, con una solida performance pari al +88,3%, seguiti dall’Europa continentale (Italia esclusa), a +37,5%. Nel nostro Paese le vendite sono lievitate del 24,6%.

Di segno negativo, come anticipato, il trend in Asia e nel Resto del mondo, dove il gruppo ha registrato ricavi per 17,6 milioni di euro, in calo dell’1,2%.

Le entrate della divisione prêt-à-porter sono state pari a 67,7 milioni di euro (+28,4%), mentre quelle del segmento calzature e pelletteria hanno toccato quota 46,2 milioni (28,8%) .

«Il primo quarter 2022 ha confermato i trend dell’esercizio 2021, con una significativa crescita dei ricavi e una più che proporzionale progressione della redditività, risultati ottenuti grazie al buon andamento di tutti i nostri brand unitamente ai benefici relativi all’efficientamento strutturale del modello di business implementato nell’ultimo biennio», ha dichiarato il presidente esecutivo del gruppo, Massimo Ferretti.

«L'incremento del 9% della raccolta ordini per le collezioni, nonostante l’incertezza legata alle tensioni geopolitiche del conflitto in corso in Ucraina - ha aggiunto - è un segno dell’apprezzamento della nostra clientela per i marchi del gruppo. Infine, prosegue regolarmente la rinnovata direzione strategica con il nuovo corso del brand Moschino e i progetti di gestione diretta del mercato cinese che si concretizzerà nel prossimo trimestre».

Nella foto, un outfit di Moschino

a.t.
stats