Uscita prevista nell’estate 2022

Belstaff rivede l’assetto: a rischio la sede di Mestre

Il Gruppo Ineos ha deciso di concentrare a Londra le funzioni core della controllata Belstaff, che a Mestre ha una sede amministrativa dove sono impiegate 55 persone.

«È una decisione molto difficile - dice Fran Millar, ceo di Belstaff -. Inizieremo ora a confrontarci con gli addetti in Italia e lavoreremo con tutto il nostro impegno per supportare coloro che saranno interessati da questi mutamenti».

Come riportano i media locali, il 26 marzo i sindacati si incontreranno con i rappresentanti dell’azienda per capirne di più. A Mestre hanno sede le attività amministrative, il magazzino e una parte dell’ufficio stile, mentre la produzione è tutta all’estero e Ineos, gruppo privato della chimica, è basato a Londra. «Nel comunicato si parla dell’estate del 2022, abbiamo per fortuna tempo per preparare un percorso di tutela», dicono i sindacati.

In passato il marchio - fondato negli anni Venti a Manchester e noto per le giacche da motociclismo e aviazione - era stato rilanciato da Franco Malenotti, che aveva stabilito la sede a Mogliano Veneto (Tv). Nel 2011 l’imprenditore ha ceduto Belstaff ai tedeschi di Jab Holding (proprietari di Bally), che nel corso del 2017 e con un passivo di oltre 60 milioni di sterline, l’hanno venduta a Ineos.

Il Telegraph lo scorso gennaio ha riportato che nell’esercizio 2018 le perdite di Belstaff ammontavano a 48 milioni di sterline, in miglioramento dai 61,86 milioni del 2017. I ricavi annuali si erano attestati a 30,48 milioni, quasi in linea con i 30,99 milioni di un anno prima, ma il debito superava i 147 milioni di sterline (dai precedenti 99,28), di cui quasi 126 milioni prestati da Ineos.

e.f.
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