Utile -35% con clausole su Thom Browne e cambio euro/dollaro

Zegna migliora l’outlook dopo il primo semestre con ricavi a +21%

Ermenegildo Zegna ha chiuso il primo semestre con un fatturato di 729 milioni di euro, in crescita del 21% su base annua, e un utile di 21,02 milioni di euro, in calo dai 32,23 milioni di un anno fa.

A pesare sugli utili dell'azienda italiana quotata a Wall Street sono stati l’impatto dal cambio euro/dollaro e le passività previste dalle clausole sul 10% di Thom Browne che il gruppo non possiede.

Nel secondo trimestre del 2022, in particolare, le vendite sono aumentate del 16% su base annua a 351,4 milioni di euro. La performance complessiva è stata trainata dal brand Zegna, i cui ricavi sono progrediti del 19% su base annua, a 553 milioni di euro. Il contributo di Thom Browne resta centrale, grazie a un giro d'affari in crescita del 30% su base annua per il periodo, pari a 185,8 milioni di euro.

A livello geografico i ricavi hanno registrato incrementi significativi in tutti i principali mercati, ad eccezione della Greater China Region, dove sono stati pari a 247,2 milioni di euro nella prima metà del 2022, in flessione del 14% su base annua.

«Con la conclusione della prima metà dell'anno - è il commento contenuto in una nota del ceo e presidente, Ermenegildo Zegna - sono orgoglioso dei progressi che il Gruppo Zegna continua a compiere nell'esecuzione del nostro piano strategico, nonostante la continua instabilità macroeconomica e geopolitica che si è aggiunta alla crisi sanitaria globale ancora in corso. Gli Stati Uniti, l'Europa occidentale e gli Emirati Arabi Uniti hanno più che compensato l'impatto delle misure relative al Covid-19 nella regione della Grande Cina».

Data la continua performance positiva registrata a luglio e agosto, e visto il forte successo della campagna di vendita SS23, il player italiano - che nei giorni scorsi ha annunciato l'intesa con il Real Madrid, di cui diventa Partner Ufficiale Luxury Travelwear - ha deciso di aumentare la guidance per l'intero 2022: previsti un'avanzata dei ricavi a un tasso mid-teens (la precedente stima era low-teens) e un solido miglioramento (la precedente indicazione era "un miglioramento") nell'ebit rettificato, con un margine ebit rettificato nell'intervallo dello scorso anno, considerando l'incremento del marketing e dei costi.

«Sebbene la nostra performance attuale sia solida, compreso un sano rimbalzo nella regione della Grande Cina, le prospettive geopolitiche ed economiche globali rimangono incerte - ha commentato Gildo Zegna -. Attraverso flessibilità e disciplina, sono fiducioso che rimarremo sulla buona strada».

 

A cura della redazione
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