valutazione di oltre 1 miliardo di dollari

Fosun Fashion Group diventa Lanvin Group

Fosun Fashion Group, casa madre del marchio Lanvin di base a Shanghai, diventa Lanvin Group, con una valutazione oltre il miliardo di dollari.

Questo grazie ad alcuni investitori, tra cui la giapponese Itochu Corporation e due realtà a loro volta cinesi - il player del private equity Xizhi Capital e l'azienda calzaturiera Stella International, che produce per griffe come Balmain, Off-White, Prada e Balenciaga - che hanno dato un contributo fondamentale all'ultimo round di finanziamenti, pari a circa 150 milioni di dollari. Fosun International Ltd. resta comunque l'azionista di maggioranza.

Il nuovo assetto consentirà a Lanvin Group di arricchire il proprio portafoglio nell'alto di gamma, estendere il campo d'azione soprattutto negli Usa e in Asia senza mettere in secondo piano l'Europa, investire in omnicanalità e, non ultimo, ampliare la gamma di prodotti: in vista, per esempio, il debutto del beauty di Lanvin e, più in generale, la pelletteria e le innovazioni tecnologiche. In un'intervista Joann Cheng, presidente della società, ha tra l'altro sottolineato come attualmente il 90% delle vendite moda provenga dai mercati esteri e solo il 10% dalla Cina.

Si accorciano le distanze con il Giappone, grazie alla sinergia con Itochu che è partner di Fosun nell'area dal 2004, mentre dalla partnership con Stella International scaturiranno come primo step alcune capsule di sneaker. Da notare, parlando del Paese del Sol Levante, che a giugno 2021 Sergio Rossi, brand forte sul territorio con due flagship, cinque outlet e 15 shop-in-shop, è entrato a far parte della squadra di Fosun.

Non esistono invece, almeno per ora, boutique Lanvin nel Paese, visto che l'unica esistente, come fa notare wwd.com, è stata chiusa due anni fa. Tuttavia, grazie alla posizione di potere di Itochu (la terza trading company in Giappone per grandezza), le cose potrebbero presto cambiare. I marchi Caruso e Wolford si limitano al canale wholesale giapponese.

Attualmente sono cinque le label ammiraglie di Lanvin Group. Oltre alle quattro già citate (Lanvin, Sergio Rossi, Wolford e Caruso) c'è anche St. John. Insieme, come fa notare il sito americano, presidiano il mercato con circa 200 monomarca e un migliaio di punti vendita in oltre 60 Paesi. Soprattutto su Lanvin e Wolford gli obiettivi sono ambiziosi: si punta a una crescita triple digit in Cina rispetto agli ultimi 12 mesi.

Fra i partner strategici di Lanvin Group spiccano K11 (cui fanno capo shopping mall di lusso con un'impronta lifestyle) e Neo-Concept Group, produttore di abbigliamento con principi sostenibili. Lo scorso aprile la società ha siglato alcune alleanze, tra cui quelle con il player dell'e-commerce Baozun e con Activation Group (performance marketing), entrambi azionisti di minoranza.

Nella foto, la SS22 di Lanvin

a.b.
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