vendite diminuite del 28%

Inditex: nel 2020 utili in picchiata (-70%), ma vola l’e-commerce (+77%)

Anche a Inditex, il gigante dell’abbigliamento a capo di catene come Zara, Stradivarius, Bershka e Massimo Dutti, il Covid ha presentato un conto salato.

Dal primo febbraio 2020 al 31 gennaio 2021 il gruppo spagnolo ha registrato un utile netto di 1,1 miliardi di euro, in calo del 69,6% a causa delle restrizioni e dei lockdown imposti dall’emergenza sanitaria, con vendite che si sono fermate a 20,4 miliardi, il 28% in meno rispetto all’anno precedente.

A fare da paracadute ai conti in forte contrazione di Inditex è stato però l’e-commerce, che ha portato nelle casse del colosso spagnolo 6,6 milioni di euro, una cifra record (+77%) per il gruppo.

Dopo quest'anno turbolento, la società proporrà all’assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo di 0,70 euro per azione, che verrà pagato per metà il 3 maggio e per l’altra parte il 2 novembre.

Il presidente esecutivo Pablo Isla ha sottolineato che «usciamo più forti da questo anno difficile, grazie all’enorme impegno delle persone che lavorano in azienda».

Del resto, l’ultimo esercizio ha rappresentato l’anno in assoluto più complicato per il big del tessile-abbigliamento, che al 31 gennaio 2021 aveva il 30% dei suoi negozi ancora chiusi e il 100% dei propri spazi che aveva subito almeno una chiusura o restrizioni nel corso degli ultimi 12 mesi.

Un trend che ha convinto Inditex a razionalizzare e ottimizzare il suo network retail, attraverso la chiusura permanente degli spazi più piccoli e meno performanti e la loro sostituzione con altre location più grandi, base anche per lo shopping online.

L’anno si è chiuso registrando 640 store in meno, con un’accelerazione delle chiusure nell’ultimo trimestre (-368 spazi).

Il digitale, da questo punto di vista, ha rappresentato un vero e proprio salvavita per la società, grazie anche a un sistema logistico integrato altamente avanzato, che consente di preparare gli ordini online nei negozi stessi (e non dal magazzino, come fa la maggior parte delle catene), tanto che nel fiscal year le vendite online sono arrivate a rappresentare un terzo del fatturato totale, al di sopra degli obiettivi dell’azienda di raggiungere un quarto dei ricavi nel 2022.

Inditex ha fornito anche i primi dati disponibili relativi all’anno in corso, che vede vendite in calo del 15% dall’1 al 28 febbraio, periodo in cui è stato inattivo il 21% dei negozi.

In miglioramento i dati di questo mese: tra l’1 e il 7 marzo, con il 15% degli store chiusi, la diminuzione delle entrate si è limitata al -4%.

Inditex si aspetta che quasi tutti i suoi negozi possano riaprire i battenti entro metà aprile.

«Come società siamo più forti oggi di quanto fossimo due anni fa – ha ribadito Pablo Isla - con un modello di business unico e una piattaforma di vendita globale, flessibile, integrata da un punto di vista digitale e sostenibile, che ci pone in una posizione eccellente per il futuro».

a.t.
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