Verrà potenziata la vendita online

Gap valuta di chiudere gli store europei, anche Milano a rischio

All'interno di una politica di saving, il gruppo Gap sta valutando la possibilità di chiudere una serie di negozi in Europa. La società con sede a San Francisco ha affermato che le opzioni esplorate includono la possibile interruzione delle attività di punti vendita nel Regno Unito, Francia, Irlanda e Italia entro la metà del 2021.

Non è certo una bella notizia per il flagship di Milano, che sta per festaggiare i suoi 10 anni di attività. Lo store di corso Vittorio Emanuele era stato inagurato nel novembre del 2010 segnando il debutto di Gap in Italia, dove oggi il marchio è presente con 11 vetrine.

La decisione si colloca in un momento non facile per le vendite del brand, che oltre alla concorrenza dei colossi della fast fashion come Zara e H&M, patisce anche il taglio dei consumi conseguenza del Covid-19.

Parte dell'attività europea di Gap potrebbe essere trasferita a terzi in un modello di partnership, ha affermato la società, che a fine luglio contava un totale di 129 negozi a marchio Gap nel Vecchio Continente. Confermata l'attività di vendita online, che anzi sarà potenziata.

 All'inizio di quest'anno, Gap ha dichiarato che prevede di chiudere oltre 225 punti vendita Gap e Banana Republic non redditizi a livello globale come parte di un piano di ristrutturazione. 

an.bi.
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