Miniconf in campo su più fronti tra etica e formazione

 

 

Con l’Amsterdam Fashion Institute per un’iniziativa di formazione e, con “Come lo cucio?”, a favore di un’associazione africana, Miniconf è impegnata in contemporanea in diversi progetti internazionali.

 

Grazie a un corso di cucito dedicato interamente alle risorse umane interne - ideato per valorizzare e mantenere vive le competenze alle radici dell’azienda - i dipendenti si sono cimentati, taluni per la prima volta, con ago e filo.

 

Oggetti e piccoli abiti così prodotti sono stati inviati ai bimbi del Benin, nell’Africa Occidentaletramite una onlus, Little Dress for Africa.

 

Nata dall’unione di un gruppo di donne accomunate dalla passione per il cucito, la onlus ha come obiettivo l’aiuto concreto a piccole associazioni attive nel continente africano, tramite la fornitura di abiti, divise, copricapi per medici e simili.


 

L’azienda toscana intanto ha aperto le porte agli studenti dell’Amsterdam Fashion Institute, chiamati a studiare la realtà aziendale e i trend del mercato dell’abbigliamento infantile, mentre alcune risorse interne all’azienda, a più riprese hanno visitato e visiteranno la scuola di Amsterdam. 

 

Gli studenti in arrivo dall’Olanda dovranno studiare e presentare in sede d’esame un programma di strategia di crescita per l’azienda, che abbia come focus lo sviluppo dei brand, la digitalizzazione e l’internazionalizzazione. 

 

Miniconf SpA, azienda specializzata nell’abbigliamento bambino, fondata nel 1973 a Ortignano Raggiolo in provincia di Arezzo da Giovanni Basagni, è cresciuta mantenendosi coerente con l’obiettivo di far coesistere le esigenze del business e la dimensione etica, l’attenzione al consumatore e la tutela dell’ambiente, per cui ha ottenuto da oltre dieci anni la certificazione internazionale ISO 14001. 

 

Nel portfolio Miniconf sono 50 i monomarca in Italia, circa 70 negozi e shop in shop all'estero e quasi 1.700 i multibrand serviti in Italia, con i marchi SarabandaiDO. L'azienda ha archiviato il 2016 con un fatturato che si attesta attorno ai 76,7 milioni di euro, mentre la quota export ha raggiunto il 16%. 

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