A SOTTOSCRIVERE IL FONDO PORTA ROMANA ANCHE PRADA HOLDING

Perfezionata l’acquisizione dell’ex Scalo di Porta Romana per 180 milioni di euro

Il fondo di investimento immobiliare Porta Romana, promosso e gestito da Coima Sgr e sottoscritto da CovivioPrada Holding e dal fondo Coima Esg City Impact, ha perfezionato l’acquisizione dell’ex Scalo ferroviario di Porta Romana. Il valore dell’operazione è di 180 milioni di euro. Si tratta di un progetto di rigenerazione urbana a impatto zero e di restituzione alla città di Milano, come precisa una nota.  

Come già annunciato, lo Scalo ospiterà il Villaggio Olimpico Milano-Cortina 2026, la cui progettazione è affidata a Skidmore, Owings & Merril-Som: le operazioni di bonifica e scavo sono state avviate in anticipo, già nel mese di agosto, con previsione di completamento di scavi e paratie entro l’inizio del prossimo anno, prestando la massima attenzione all’ambiente.

Infatti, grazie alla collaborazione tra gli acquirenti e Fondazione Milano-Cortina, insieme a Comune di Milano e Regione Lombardia, il Villaggio Olimpico si baserà su un progetto a impatto zero, secondo i requisiti Nzeb (Nearly Zero Energy Building). Gli edifici saranno certificati Leed, le strutture saranno permanenti e quelle temporanee riutilizzate. Più del 30% dell’energia arriverà da fonti rinnovabili.

Questo è il primo tassello di un’operazione ben più ampia, che prevede la restituzione degli spazi alla comunità cittadina attraverso la trasformazione del Villaggio in Student Housing con circa 1.700 posti letto e in laboratorio di sperimentazione urbana sostenibile.

Il 50% dello Scalo, inoltre, sarà occupato da spazi verdi, ideati dall’architetto Michel Desvigne e per la parte paesaggistica dall’architetto Elizabeth Diller. Non mancherà una “foresta sospesa”: la società di ingegneria delle Ferrovie dello Stato Italiane ha candidato questa opera ai fondi europei per la rigenerazione urbana tramite il Pnrr.

Attorno al parco sorgeranno residenze, uffici, social housing e servizi interconnessi a tutta l’area metropolitana.

Covivio si occuperà di sviluppare uffici di nuova generazione nel quadrante orientale (East Gate) dello Scalo, studiati per essere attenti al benessere degli occupanti.

Quanto a Prada Holding, realizzerà un edificio a uso laboratorio e uffici, estendendo le attività già presenti nell’area. Lo sviluppo dello Scalo verrà finanziato da Intesa Sanpaolo.

I sette scali ferroviari dismessi di Farini, Porta Romana, Porta Genova, Greco-Breda, Lambrate, Rogoredo e San Cristoforo, tutti da riqualificare, occupano insieme una superficie di 1 milione e 250mila metri quadri, di cui circa 200mila resteranno a funzione ferroviaria.

«Questo – recita un comunicato – è il più grande piano di rigenerazione urbana che interesserà Milano nei prossimi 20 anni e uno dei più grandi progetti di ricucitura e valorizzazione del territorio in Italia ed Europa».

A cura della redazione
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