DICHIARAZIONI

Andy Spade rompe il silenzio: «Kate soffriva di depressione da cinque anni»

Dopo l'eco mediatica in seguito alla scomparsa della moglie Kate Spade, suicidatasi nel suo appartamento a New York due giorni fa, il marito Andy ha deciso di rompere il silenzio con una lettera inviata al New York Times, dove parla del loro matrimonio e della crisi degli ultimi mesi.

L'imprenditore ha deciso di arginare la ridda di illazioni seguite al ritrovamento di un messaggio d'addio lasciato dalla stilista alla figlia (che sembrerebbe un atto d'accusa verso il marito), il cui contenuto non è stato ufficialmente rivelato dalla polizia, ma che ha fatto il giro del web.

«Kate - ha scritto - era la donna più bella del mondo. Era la persona più gentile che abbia mai conosciuto e il mio migliore amico per 35 anni. Mia figlia ed io siamo devastati dalla sua perdita».

Andy Spade ha parlato dei problemi di ansia e depressione di cui soffriva la moglie, specificando che però «stava cercando attivamente aiuto e lavorando a stretto contatto con i suoi medici per curare la malattia». «Con Bea e Kate ci siamo visti la sera prima e sembrava felice. Niente poteva far pensare a quello che ha fatto. Per noi è uno shock».

Una versione, questa, diversa da quella fornita da Reta Saffo, sorella della designer, la quale ha riferito che Kate Spade aveva sempre rifiutato le cure e che più volte avevano cercato invano di farla ricoverare in un centro specializzato.

Andy Spade parla della loro crisi coniugale come di un break, che nulla avrebbe tolto al sodalizio di una vita: «Negli ultimi 10 mesi - ribadisce - abbiamo vissuto separatamente, ma a pochi isolati l'uno dall'altra. Bea viveva con entrambi e ci vedevamo o parlavamo ogni giorno. Lei era la nostra priorità. Non eravamo separati legalmente e non abbiamo mai nemmeno discusso del divorzio. Siamo stati insieme per 35 anni. Ci amavamo molto e avevamo semplicemente bisogno di una pausa».

«Questa è la verità - ha concluso -. Tutto il resto è falso. Kate stava attivamente cercando aiuto per la depressione e l'ansia degli ultimi cinque anni, vedendo regolarmente un medico e assumendo farmaci. Devo ancora vedere la nota lasciata da mia moglie e sono sconvolto dal fatto che un messaggio privato a mia figlia sia stato così spietatamente condiviso con i media».
a.t.
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