è stato a.d. dal 2006 al 2016

Salvatore Ferragamo: Michele Norsa torna a bordo

Cambiamenti ai vertici di Salvatore Ferragamo. Durante la riunione del cda, sotto la presidenza di Ferruccio Ferragamo e con l'azionista di controllo Ferragamo Finanziaria come guida e indirizzo strategico dell'azienda, Giacomo (James) Ferragamo si è dimesso dalla sua carica consiliare.

In sua sostituzione Michele Norsa, già amministratore delegato nel periodo tra il 2006 e il 2016, è stato nominato nuovo consigliere, ma oltre a questo ha ricevuto l'incarico di vice presidente esecutivo, con i poteri in precedenza esercitati da Ferruccio Ferragamo, insieme alla presidenza del Comitato Esecutivo e del Comitato Strategie Brand & Prodotto.

Il nuovo ruolo è effettivo da domani, 28 maggio. Norsa, che resta comunque consigliere in Missoni, lavorerà in coordinamento con l'a.d. Micaela le Divelec Lemmi, per l'attuazione dei programmi e dei piani di sviluppo della società.

Giacomo (James) Ferragamo, confermato direttore strategico dell'azienda, sarà direttore Brand & Prodotto e Comunicazione.

Nato a Lecco nel 1948, Norsa ha un lungo curriculum alle spalle: da quando si è laureato in Economia e Commercio all'Università Cattolica Sacro Cuore di Milano, nel 1971, ha percorso una carriera di successo, dapprima nell'editoria con incarichi di rilievo in Mondadori e Rizzoli, e poi nella moda, a partire dagli anni Ottanta, quando prende le redini della Sergio Tacchini.

Gli anni Novanta lo vedono ceo di Benetton System Active e presidente di Killer Loop, per poi passare in Marzotto con cariche sempre più importanti.

Agli inizi degli anni Duemila passa a Valentino Fashion Group, come direttore generale e a.d. e nel 2006 entra in Ferragamo, guidando l'internazionalizzazione del brand e la sua crescita, ma soprattutto firmando la sua quotazione in Borsa.

Dieci anni dopo una nuova sfida, in veste di amministratore non esecutivo di Rocco Forte Hotels, mentre nel 2017 entra nel cda di Ermenegildo Zegna. Durante lo stesso anno viene chiamato ad affiancare Lavinia Biagiotti Cigna, come vice presidente di Laura Biagiotti dopo la scomparsa della fondatrice, e nel 2018 viene arruolato da Missoni dapprima come vice presidente e poi, con l'ingresso recente di Livio Proli come ceo, consigliere.

Ferragamo ha chiuso il primo trimestre con ricavi per 222 milioni di euro, in flessione del 30%, e l'ebitda sceso dell'82%. Sono stati confermati, tuttavia, gli obiettivi di medio e lungo termine.

L'altro ieri, intervistato da Affari & Finanza, Ferruccio Ferragamo ha detto che la Cina sta mostrando segnali di recupero, con le vendite in crescita a doppia cifra nei negozi della griffe.

a.b.
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