Storico fashion director di neiman marcus

Halston: Ken Downing nominato direttore creativo

Nuova avventura professionale per Ken Downing, già fashion director di Neiman Marcus, dove ha trascorso 28 anni, passato successivamente nelle fila di Triple Five Group Worldwide per il lancio del mega shopping mall American Dream e, negli ultimi sei mesi, nella divisione Hlc Commerce di Hearst come chief brand officer.

La sua prossima destinazione sarà Halston, l’iconico marchio di proprietà di Xcel Brands Inc. di cui, secondo quanto anticipa wwd.com, Downing diventerà direttore creativo.

La company americana ha acquisito la griffe, che attualmente fattura circa 100 milioni di dollari, in due tranche: la prima nel 2014, rilevando le diffusion label H by Halston e H Halston, e la seconda cinque anni dopo, portando a bordo Halston e Halston Heritage.

«Nel nostro team possiamo già contare su figure preposte allo sviluppo prodotto, al design, alla gestione dei magazzini, al sourcing e al merchandising, compresi un head of design e un senior merchant - spiega Robert W. D’Loren, chairman e ceo di Xcel - ma quello che ci è mancato finora è una figura come Ken, in grado di presidiare la creatività a 360 gradi e di indicare la strada da seguire».

«Sarà suo compito - aggiunge D’Loren - supervisionare tutto quanto riguarda la creatività, dal prodotto alla sua immagine e al messaggio da trasmettere. Diventerà inoltre il volto e la voce del brand, raggiungendo oltre 200 milioni di persone attraverso il canale televisivo interattivo Hsn e il livestreaming».

A questo proposito, va ricordato che Xcel Brands Inc. è un’azienda che si occupa anche di media, oltre che di moda e beni di consumo, con un focus proprio sul livestreaming. Lato fashion gravitano nella sua orbita, oltre ad Halston, i marchi C. Wonder, Judith Ripka, Logo by Lori Goldstein e Longaberger, oltre a una quota di minoranza di Isaac Mizrahi.

«Stare davanti alla telecamera non sarà un problema - afferma Ken Downing -. Mi piace interfacciarmi con il pubblico femminile e del resto il liveselling, tramite le piattaforme di livestreaming, continuerà a essere per Halston uno strumento chiave di comunicazione ed engagement di fan e consumatrici».

Quanto allo stile, «Halston è e sarà sempre sinonimo di eleganza e glamour da interpretare in un’ottica moderna, come già faceva Roy Halston Frowick, molto abile ad anticipare lo spirito dei tempi. Mi sento in linea con questo dna».

La nomina di Downing rientra in un percorso più ampio di rilancio, portato avanti soprattutto negli ultimi tre anni. D’Loren anticipa a wwd.com che sono in arrivo nuove categorie di prodotto, tra cui una linea d’impronta sportiva, al via con la primavera 2023, e più accessori comprese le calzature. Si sta ragionando anche sull’introduzione del menswear e delle proposte per la casa. «I precedenti proprietari - puntualizza - hanno dedicato troppo tempo a guardare al passato e troppo poco per proiettarsi nel futuro».

Un booster alla popolarità del brand è stato dato l’anno scorso dalla miniserie Halston, interpretata da Ewan McGregor e seguita su Netflix anche dalle generazioni più giovani, che hanno potuto appassionarsi alla storia del fondatore, frequentatore abituale dello Studio 54 e amico tra gli altri di Andy Warhol, Liza Minnelli e Bianca Jagger.

Fra le tante sue creazioni, quella che mediaticamente ebbe più successo fu il copricapo a tamburello indossato da Jacqueline Kennedy durante la nomina del marito, John F. Kennedy, alla presidenza degli Stati Uniti nel 1961. Ma dagli anni Ottanta la fortuna girò le spalle allo stilista, che nel 1984, dopo diversi cambi di proprietà, fu estromesso dal design della linea da lui creata. A un certo punto, nel 1990, l’allora casa madre Revlon decise di interrompere l’abbigliamento e focalizzarsi solo sui profumi. Intanto le precarie condizioni di salute di Halston, malato di Aids, peggioravano, fino alla morte avvenuta a 59 anni.

Ora, grazie ai corsi e ricorsi della moda e del marketing, il marchio ha nuove carte da giocare, forte anche dell’esperienza e dell'istrionica personalità di Downing, che durante i suoi quasi 30 anni da Neiman Marcus è riuscito a imprimere al department store un nuovo twist, grazie alla capacità di cogliere i trend vincenti e di intessere instancabilmente relazioni con i designer e la clientela, anche attraverso fashion show ed eventi sia fisici che digitali, come le interviste sui social ai protagonisti del mondo della moda.  
 

a.b.
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