140 espositori totali e 1.000 visitatori

Maroc in Mode: il tessile cresce con sostenibilità e digitalizzazione

Si è conclusa recentemente al circuito Moulay Hassan di Marrakech la 17esima edizione di Maroc in Mode – Maroc Sourcing, fiera organizzata dall’associazione tessile e abbigliamento marocchina Amith (insieme a Moroccan Foreign Trade Industry Amdie).

Il Paese, come sottolinea Amith, occupa nel comparto 185mila lavoratori e nel 2018 ha registrato esportazioni nel tessile-abbigliamento per 3,6 miliardi di euro.

140 specialisti del settore hanno presentato le loro creazioni a 1.000 visitatori e investitori internazionali, provenienti da 16 Paesi come Spagna, Francia, Portogallo, Italia, Uk e Germania, usando la fiera come una piattaforma per espandere il business e fare networking, grazie ai numerosi eventi b2b in programma.

Tema dell’edizione la sostenibilità, che con gli altri due focus di Maroc in Mode, fast fashion e digitalizzazione, è stata protagonista di seminari e appuntamenti che hanno esplorato l’economia circolare nel settore moda e il sostegno che la tecnologia può dare nelle fasi di produzione di un capo.

Dal 2015 l’Amith e il Ministero dell'Industria marrocchino hanno perseguito una strategia comune e ambiziosa per aumentare il valore del mercato tessile, con un piano di accelerazione che punta a rafforzare la catena di produzione a monte e la competitività dei player locali.

Anche per questo, durante il primo giorno di fiera, l’associazione ha ufficialmente siglato due accordi di partnership (che vanno ad aggiungersi a quello del 2017 con l’organizzazione portoghese Atp) con Uit-Union of Industries Textiles - e Ufimh, Union Française Mode & Habillement. L’obiettivo è quello di consolidare la cooperazione tra l’industria tessile e dell’abbigliamento marocchina e francese.

In futuro si prevede di orientare l’attenzione del salone su nuovi mercati strategici di riferimento, come Scandinavia e Germania. Intanto Maroc in Mode annuncia la nomina del nuovo presidente di Amith, Mohammed Boubouh, e all’amministratore delegato Fatima Zohra Alaoui, che attraverso un intenso programma mirano a rafforzare la competitività del Marocco. 

c.bo.
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