intervistata da fashion

Stella McCartney: «Non facciamo al pianeta ciò che non vorremmo fosse fatto a noi»

20 anni nel segno della responsabilità, alla ricerca di soluzioni sempre nuove per il bene del nostro pianeta. Stella McCartney taglia nel 2021 questo importante traguardo, che festeggia con importanti iniziative, tra cui una collezione record in materia di sostenibilità e una campagna speciale. Intanto progetta una sfilata celebrativa a settembre, «ma solo se sarà possibile farla in sicurezza», come racconta in un’intervista al nostro magazine.

«Il 2021 è un grande anno per noi, ma anche per l'intero pianeta, dal momento che stiamo lentamente uscendo dalla pandemia. Mi auguro che torneremo a una vita più consapevole e orientata a trovare delle soluzioni ai problemi del mondo, un aspetto su cui ci stiamo concentrando più che mai», spiega la stilista.

Proprio in questo mese è uscita una campagna dal titolo Our time has come, con protagonisti un gruppo di animali un po’ particolari, che si aggirano per le strade di Londra sfoggiando outfit della collezione autunno 2021. Un chiaro rimando all’importanza di rispettare e tutelare gli animali, proprio come fa lei da 20 anni, grazie alle sue proposte animal cruelty free.

Sempre in questo anniversary year, la stilista ha già varato una capsule di T-shirt in cotone biologico a supporto della campagna di Greenpeace per fermare la deforestazione dell'Amazzonia e per celebrare il 50esimo anniversario dell'organizzazione.

«Inoltre - sottolinea - abbiamo lanciato i primi capi al mondo realizzati con Mylo di Bolt Threads, un'alternativa in pelle vegana, sostenibile e animal-free a base di micelio, il sistema di radici sotterranee dei funghi rinnovabile all'infinito: un grande traguardo, che mostra l'enorme poten- ziale di questo materiale».

C'è un altro traguardo importantissimo, raggiunto con la collezione autunno 2021: «È la nostra uscita più green a oggi, realizzata con l'80% di materiali sostenibili - racconta la designer - Si tratta di un aumento del 20% rispetto alla precedente Pre-Fall 2020, che è un vero traguardo e l'emblema del nostro impegno verso un miglioramento costante».

Il messaggio di Stella McCartney è chiaro: «Ora più che mai dobbiamo rallentare ed essere più consapevoli, accelerando contemporaneamente la spinta verso la circolarità e verso soluzioni rigenerative, rispettose della natura. Per questo stiamo lavorando alla definizione di nuovi obiettivi di sostenibilità».

«Da tempo - prosegue - misuriamo il nostro impatto ambientale tenendo la contabilità del capitale naturale. Credo sia un aspetto fondamentale per tutte le aziende misurare, divulgare e intraprendere azioni non solo per ridurre, ma invertire il degrado ambientale.

In un momento in cui la parola sostenibilità è abusata, Stella McCartney non lascia concessioni alla retorica delle parole e si ancora ai fatti: «Per noi responsabilità vuol dire essere consapevoli del processo, sapere che oltre il 60% del bene che facciamo all'ambiente è frutto dell'attenzione al materiale utilizzato e di un lavoro che parte con anni di anticipo. Affinché la moda possa essere sostenibile è necessario agire con tempismo. Occorre pensare a tutto in modo circolare e nella sua interezza, considerando che molto ha a che fare con gli sprechi. Non dobbiamo fare al pianeta ciò che non vorremmo fosse fatto a noi».

L’intervista completa a Stella McCartney è pubblicata su Fashion n.3 di giugno e sulla versione digitale nella homepage di fashionmagazine.it.

Nella foto, il Guerrilla Gathering organizzato nei giorni scorsi a Milano per celebrare il lancio della campagna autunno 2021 Our Time Has Come: i sostenitori del brand si sono radunati in centro, rievocando le immagini scattate dal duo creativo Mert & Marcus e incitando i passanti a firmare la petizione Stop Deadly Fur della Humane Society International (Hsi). A loro si sono uniti alcuni studenti dell'Istituto Marangoni e Martina Pluda, direttore di Hsi.

c.me.
stats