24 obiettivi da centrare entro il 2030

Tommy Hilfiger investe sulla sostenibilità con "Make it possibile"

Si chiama Make it possibile il progetto che segna per Tommy Hilfiger un nuovo passo avanti in direzione della sostenibilità. Un'iniziativa con cui il brand americano punta a raggiungere entro il 2030 24 obiettivi incentrati su economia circolare e inclusività, che poggiano su quattro grandi pilastri.

I macro-temi sono Circle RoundMade for LifeEveryone Welcome Opportunity for All. Il primo significa che ogni prodotto deve seguire i criteri della circolarità e far parte di un ciclo del tutto sostenibile. Grazie al secondo tema, la label mira ad agire con sensibilità in ogni parte del globo, da ciò che compra a quello che vende. Con Everyone Welcome si impegna a creare pensando a ogni suo fan, nell'ottica dell'inclusività e dell'accessibilità, mentre Opportunity for All intende creare pari accesso alle opportunità. 

La mission rientra nella strategia Pvh Fashion Forward, una serie di 15 priorità individuate dalla casa madre del marchio per ridurre gli sprechi, incrementare gli impatti positivi, promuovere la diversità e l'inclusione lungo l'intera catena del valore.

«Ho aperto il mio primo negozio, il People's Place, nel 1969 nella mia città natale, Elmira, per permettere a persone di ogni estrazione di riunirsi e condividere esperienze entusiasmanti di cultura pop - è il commento di Tommy Hilfiger -. Come il nostro brand si è evoluto negli anni, spinto da questo spirito inclusivo, così si è rafforzato anche il nostro impegno per la sostenibilità sociale e ambientale. Con Make it Possible andremo ancora più lontano».

«In questi tempi di crisi sanitaria, umanitaria, ambientale ed economica, condividiamo la responsabilità di trovare soluzioni innovative che incoraggino l'inclusione e costruiscano un futuro più circolare - spiega Martijn Hagman, ceo di Tommy Hilfiger Global e Pvh Europe -. Tommy Hilfiger vanta una tradizione decennale di impegno in direzione di un futuro più sostenibile, in cui rientrano i processi pionieristici del denim a basso impatto ambientale, la promozione della gestione delle risorse idriche e la creazione di collezioni più inclusive. Make it Possible è un modo per lavorare insieme, dando un contributo significativo e duraturo a un'industria della moda migliore».

Tra i principali obiettivi centrati fino a oggi dalla griffe, riassume un comunicato, ci sono il lancio di Tommy Hilfiger Adaptive, progettato per rendere più facile il compito di vestirsi ad adulti e bambini con disabilità, e il Tommy Hilfiger Fashion Frontier Challenge, programma globale che sostiene le imprese in fase di avvio e di scale-up, artefici di soluzioni che favoriscono un cambiamento inclusivo e positivo nella moda. 

Più recentemente Tommy Hilfiger ha lanciato il People's Place Program per promuovere la rappresentazione delle comunità nere, indigene e delle persone di colore nell'ambito delle industrie della moda e della creatività. 

A oggi oltre il 80% dei designer di Tommy Hilfiger ha ricevuto una formazione in strategie di design circolare e nel 2019 il 72% del cotone utilizzato a livello globale proveniva da fonti più sostenibili. 

Inoltre più di 2 milioni di pezzi di denim del marchio sono stati rifiniti con un impatto minore sull'ambiente, riducendo la quantità di acqua e di energia normalmente utilizzate.

Di stagione in stagione, prosegue la nota, Tommy Hilfiger incrementa l'offerta di capi sostenibili nelle sue collezioni, come dimostra il 50% in più di indumenti attenti all'ecosistema previsti per la primavera del 2021, il doppio rispetto alla primavera del 2020.

Nell'agosto 2019 Tommy Hilfiger ha firmato The Fashion Pact, unendosi ad altri partner del settore e ha inoltre aderito alle iniziative prese dalla Ellen MacArthur Foundation attraverso le Make Fashion Circular and Jeans Redesign Guidelines

Ultimamente ha collaborato con il Wwf per affrontare le criticità legate all'acqua nelle sedi strategiche della catena di distribuzione. 

c.me.
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