2,5 miliardi di vendite per il coccodrillo

Lacoste dice addio a Louise Trotter: al suo posto un collettivo di creativi

La fine della collaborazione tra Lacoste e Louise Trotter, che dal 2018 rivestiva il ruolo di direttore creativo, segna l’inizio di una nuova fase per Lacoste, che non è intenzionato a trovare un sostituto, preferendo puntare su un modello collettivo: a disegnare le collezioni del brand del coccodrillo sarà infatti un team di creativi in costante evoluzione.

Dopo i ringraziamenti per il lavoro svolto da Trotter, le cui ultime creazioni saranno vendute per la primavera 2023, le parole del presidente di Lacoste (che fa capo al gruppo Maus Frères) Thierry Guibert sono state tutte per il nuovo approccio stilistico del marchio, che nel 2023 festeggia i 90 anni di attività.

«Stiamo affrontando un nuovo capitolo, con un collettivo di designer impegnati a lavorare al fianco di Lacoste per condividere talenti e connessioni. Al di là del design delle collezioni, Lacoste vuole potenziare la missione di connettere culture e comunità», ha ribadito Guilbert.

Una strategia creativa sempre più adottata dai grandi brand, a cominciare dal modello Genius che prevede più designer al lavoro su diverse collezioni, lanciato da Moncler, fino alle direzioni creative a rotazione seguite da AZ Factory e Jean Paul Gaultier, quest'ultimo tra i marchi più attesi della settimana dell’alta moda di Parigi per la collaborazione con Haider Ackermann.

Non si conosce ancora il futuro che attende Trotter, che nei suoi cinque anni di direzione creativa di Lacoste (succedendo a Felipe Oliveira Baptista) si è impegnata particolarmente nell’affermazione della collezione femminile, contribuendo all’escalation delle vendite che nel 2022 hanno raggiunto quota 2,5 miliardi di euro.

an.bi.
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