70MILA EURO PER L’USO INDEBITO DEL NOME

Maradona fa goal a Dolce&Gabbana: la griffe costretta a risarcire El Pibe de Oro

Il match fra Diego Armando Maradona e Dolce&Gabbana finisce 1-0. A circa due anni dalla causa mossa dai legali del giocatore, il Tribunale di Milano ha preso la sua decisione, condannando la casa di moda a un risarcimento di 70mila euro, più spese legali e interessi, per aver utilizzato in maniera indebita l’immagine e il mito di Maradona a fini commerciali.

I fatti risalgono a luglio 2016, quando in un evento a Napoli una modella sfilò con una maglia azzurra, come quella della squadra partenopea, che riportava il nome di Maradona sopra il numero 10: un outfit poco gradito all’asso del calcio, che citò in giudizio i due stilisti per aver usato il suo nome senza autorizzazione.

Per i giudici milanesi, il nome del campione argentino «veicola particolari suggestioni di fascino storico e di eccellenza calcistica» e «non può essere consentito a terzi imprenditori di farne uso alcuno, senza il consenso dell’avente diritto».

Detto altrimenti, l’utilizzo di D10S «era esplicitamente finalizzato ad appropriarsi, nella collezione Dolce&Gabbana, proprio di quelle componenti attrattive insite nel richiamo alla prestigiosa storia sportiva del mitico calciatore».

La mancata messa in produzione e commercio della maglietta “incriminata” ha attutito i danni: la richiesta dei legali de El Pibe de Oro, oggi tecnico del Gimnasia La Plata, era di un milione di euro.

a.t.
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