A LONDRA PER LA MOSTRA FASHION MASCULINITIES

Alessandro Michele (Gucci) e la gender fluidity: «I miei sono abiti per esseri umani»

«La parola unisex? Non la amo particolarmente, come non amo il concetto di creare abiti per uomini e donne. I miei sono più che altro outfit per esseri umani». Così Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci, intervistato da Alexander Fury (Vogue) in occasione del vernissage della mostra Fashion Masculinities-The Art of Menswear al Victoria & Albert Museum di Londra: un excursus nella moda maschile dal Rinascimento ai giorni nostri realizzato in partnership con il marchio ammiraglio di Kering, che attraverso 100 modelli e altrettante opere d’arte dimostra come la fluidità di genere in realtà sia sempre esistita.

In un talk a margine dell’inaugurazione e in ulteriori interviste, Michele - che ha fortemente voluto questa esposizione - parla del suo amore incondizionato per la sartoria maschile, che attraverso manipolazioni eccentriche, quasi sacrileghe, scopre nuovi colori, fantasie e proporzioni.

Perché di amore si tratta, non di sottomissione a canoni imposti: «La giacca - spiega per esempio a GQ Italia - è un pezzo del guardaroba strepitoso, uno dei più trasversali tra sessi e identità. Qualcosa che tiene tutti sotto lo stesso ombrello e tutti sono ammaliati da questa strana divisa fatta di giacca e pantalone. A me piace, e mi piace giocarci, romperla, utilizzare i suoi codici per poi contraddirli».

Il completo giacca e pantalone è sempre il punto di partenza delle sue collezioni per Gucci, affascinante per la sua ambivalenza: nato come emblema di un vestire costrittivo per l’uomo, è diventato un simbolo della liberazione delle donne. Più in generale, un mezzo per esprimere identità differenti, come rivela a Vogue.

Nella locandina della mostra convivono contemporaneità e passato: da un lato il cantante Harry Styles, amico di Michele e artefice insieme a lui della collezione Gucci Ha Ha Ha, dall’altro vestigia dell’antichità. «Nel 2022 – osserva lo stilista – il passato è una chiave per capire il futuro. Mi ispirano le cose che restano».

Di Styles, atteso in Italia per due concerti (a Casalecchio di Reno il 25 luglio e il 26 al Pala Alpitour di Torino), il direttore creativo di Gucci dice: «È esattamente come lo vedi sul palco. Adora sperimentare nuovi look. E per cambiare radicalmente la sua immagine ha dovuto mettersi la giacca».

I Måneskin hanno fatto lo stesso: vestiti Gucci anche in versione tailor made, rompono gli schemi in modo potente, ispirando i giovani di tutto il mondo. Questi stessi giovani, secondo Michele, avranno molto da imparare della mostra londinese, aperta fino al 6 novembre.

Nella foto dall'account Instagram di Alessandro Michele, lo stilista e il suo "gemello" Jared Leto al Met Gala 2022 insieme a Dakota Johnson e Billie Eilish.

A cura della redazione
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