A partire dal 26 ottobre

Trussardi affida il ruolo di ceo a Sebastian Suhl

Dopo il periodo di interregno con il coo Giuseppe Pinto come ceo ad interim dopo l’uscita di Maela Mandelli, Trussardi apre un nuovo capitolo con Sebastian Suhl.

Il manager di origini americane, che viene da Valentino, il prossimo 26 ottobre assumerà la carica di ceo della griffe, in un momento di trasformazione per il gruppo, passato sotto il controllo del fondo Quattro R oltre un anno fa.

Suo il compito di continuare il rilancio già in atto della griffe del Levriero e di accelerare sui mercati internazionali, puntando sulla diversificazione del marchio e la digitalizzazione.

Suhl siederà nel board al fianco del presidente Tomaso Trussardi, del consulente strategico John Hooks e del chief operating officer Giuseppe Pinto, «entrato in azienda contestualmente all’investimento di QuattroR a inizio 2019 – informa l’azienda - e distintosi per l’incisività del suo operato nel difficile contesto di mercato».

Nato a New York, 51 anni, Sebastian Suhl porta nella casa di moda bergamasca un’esperienza internazionale nell’ambito del settore dei beni di lusso, sviluppata in oltre 20 di carriera e in diverse aree geografiche del mondo.

Entra in Trussardi dopo aver ricoperto per due anni la carica di managing director global markets di Valentino. In precedenza, ha trascorso cinque anni all’interno del gruppo Lvmh, prima come ceo di Givenchy dal 2012 al 2014 e poi in qualità di ceo di Marc Jacobs, con base a New York fino al 2017.

Precedentemente ha trascorso un decennio nel gruppo Prada, dove ha assunto incarichi di crescente responsabilità, inizialmente come direttore generale Francia per i brand Prada, Miu Miu e Helmut Lang, successivamente come ceo Asia Pacific con base a Hong Kong di Prada, Miu Miu e Church’s, e infine a Milano in qualità di coo di Prada, Miu Miu e Car Shoe.

«L’ingresso di Sebastian – commenta Tomaso Trussardi, presidente del gruppo - rappresenta un inserimento fondamentale nella nostra strategia di crescita e diversificazione geografica in un’ottica sempre più globale. Siamo convinti che il suo distintivo contributo e le sue esperienze ci permetteranno di raggiungere concreti risultati in termini di posizionamento strategico e di sviluppo commerciale».

a.t.
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