AD ALBERTO CAMERLENGO IL RUOLO DI presidente esecutivo

Mauro Sabatini sale alla guida di Furla

Cambio della guardia ai vertici di Furla. Il gruppo bolognese ha annunciato l’implementazione di un nuovo disegno organizzativo globale: Mauro Sabatini, in Furla da 18 anni come partner industriale strategico, diventa il nuovo amministratore delegato, mentre il ruolo di presidente esecutivo del cda passa ad Alberto Camerlengo, nelle fila dell’azienda da dieci anni come general manager prima e come ceo dal 2017.

Il timone passa dunque a una “vecchia” conoscenza di Furla, visto che per quasi due decenni Sabatini è stato ceo di Effeuno, azienda di pelletteria da lui fondata in Toscana (a Tavarnelle Val di Pesa, in provincia di Firenze) e alleata produttiva esclusiva di lunga data del gruppo bolognese, che l’ha acquisita nel 2018: una piattaforma produttiva estesa su una superficie di oltre 5mila metri quadri, dotata di un forte know-how grazie al lavoro di oltre 100 dipendenti, impegnati nello sviluppo e nella produzione annuale di oltre 2 milioni di pezzi, tra borse e piccola pelletteria.

Giovanna Furlanetto, come sottolinea una nota, sarà accanto alla direzione creativa e al management per ogni necessario confronto. «Mauro – commenta - ha accettato la sfida con l’entusiasmo e l’energia che lo contraddistinguono e sicuramente guiderà Furla con competenza e determinazione, portando nuove e stimolanti energie».

Nell’accogliere il nuovo ceo, Furlanetto ha anche rimarcato la professionalità e il contributo dato da Camerlengo, che durante il suo mandato ha contribuito a far crescere l’azienda, portandola a un fatturato di 502 milioni di euro nel 2019: «Alberto gode della fiducia degli azionisti tutti grazie alla sua professionalità e conoscenza approfondita dell’azienda e siamo felici di passargli la carica di presidente esecutivo».

«Entusiasmo, energia ed innovazione – conclude - saranno i capisaldi di questo nuovo inizio, che rappresenta la conferma del percorso di crescita e sviluppo intrapreso dall’azienda negli ultimi anni».

La scelta di una figura come Sabatini, forte di una lunga esperienza nella supply chain come manager e come imprenditore e con una profonda conoscenza dei mercati internazionali, fa intuire la leva strategica su cui intende puntare Furla nei prossimi anni, contrassegnati da un mercato fiaccato dalla pandemia: «Una filiera di prim’ordine», ha dichiarato il nuovo ceo a wwd.com. «Credo molto nel progetto Furla – ha aggiunto - nel suo prodotto di alta qualità e dalla lavorazione artigianale, a un prezzo etico».

Sabatini ha inoltre riferito che il 2021 sarà «un anno di trasformazione», in quanto l’azienda si prepara a inaugurare un nuovo stabilimento in Toscana, nel cuore del Chianti, che sarà completato a marzo: un complesso che ospiterà una divisione ricerca e sviluppo e un’academy.

Sul fronte del business, il nuovo ceo ha parlato di un 2020 che – complice l’emergenza sanitaria – ha visto un’impennata delle vendite online, con un +36% rispetto al 2019, con il rush finale dell’ultimo quarter a +54%.

A trainare le vendite sono stati in particolare l’Europa, il Medio Oriente e l’Africa, che rappresentano il 49% delle entrate digitali e hanno guadagnato un +60% sull’anno precedente.

Nella foto, uno scatto di #FUNFURLA, la nuova campagna pubblicitaria primavera-estate 2021

a.t.
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