AL POSTO DI GEOFFROY DE LA BOURDONNAYE

Chloé cambia ceo: da Maison Margiela arriva Riccardo Bellini

Passaggio di consegne ai vertici di Chloé, uno dei marchi di punta del Gruppo Richemont nel settore moda.

Dal prossimo primo dicembre Geoffroy de la Bourdonnaye, ceo dal 2010, cederà il testimone a Riccardo Bellini, attuale amministratore delegato di Maison Margiela, che in una nota ringrazia il manager uscente e anticipa l'imminente annuncio del successore.

Alla notizia, lanciata da wwd.com, manca dunque solo l'ufficializzazione da parte del gruppo svizzero, alla ribalta negli ultimi giorni per l'avvio della joint venture AZfashion con Alber Elbaz.

Insieme a realtà come Dunhill e Azzedine Alaïa Chloé fa parte della fashion and accessories division di Richemont, il cui responsabile Eric Vallat si è dimesso a metà settembre, per passare nelle fila di Rémy Cointreau.

Una unit che non sta dando molte soddisfazioni al patron del colosso elvetico, Johann Rupert, come dimostra l'andamento piatto delle vendite del periodo aprile-giugno 2019, ferme a 493 milioni di euro di ricavi.

Bellini ha il compito di riportare Chloé ai fasti del periodo 2001-2006, quando alle redini creative della griffe c'era Phoebe Philo. Quest'ultima, come è noto, è stata dal 2008 al 2017 creative director di Celine, ora sotto l'egida di Hedi Slimane.

In Otb il manager italiano non è stato solo a.d. di Margiela (un incarico assunto due anni fa), ma anche executive di Diesel: per il marchio ammiraglio della holding guidata da Renzo Rosso ha rivestito i ruoli di executive vice president of branding e chief marketing officer.

Non si sa ancora cosa farà Geoffroy de la Bourdonnaye dopo il primo dicembre. A lui si deve l'intuizione, nel 2011, di affidare la guida stilistica del marchio a Clare Waight-Keller, poi migrata in Givenchy e sostituita da Natacha Ramsay-Levi, ex Louis Vuitton.

Dopo la scomparsa nel 2014 della fondatrice del brand, Gaby Aghion, il top executive ha lavorato a un progetto che si è concretizzato nel 2017, la creazione a Parigi della Maison Chloé, uno spazio culturale dedicato all'heritage e agli archivi della label.

Nel curriculum di de la Bourdonnaye spiccano esperienze presso Liberty a Londra, dove è stato ceo, e Christian Lacroix, come presidente. In precedenza ha lavorato per lungo tempo da Walt Disney Co. (nella foto, un modello Chloé per la primavera-estate 2020).

a.b.
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