protagonista di un Q&A su Fashion

Adrian Cheng: con Carine Roitfeld e K11 Original Masters per il savoir faire

Con l’intervento di Christelle Kocher, direttore creativo della Maison Lemarié di Chanel, si è svolto il primo webinar del progetto K11 Original Masters, frutto dell’alleanza tra Adrian Cheng, ceo e fondatore di K11 e K11 Craft and Guild Foundation, e Carine Roitfeld. L’iniziativa mira alla preservazione del global savoir faire. Ad Adrian Cheng e al suo impero da oltre 15 miliardi di dollari è dedicata anche l’intervista pubblicata sul numero 7 del nostro giornale Fashion.

Terza generazione di una delle dinastie più influenti in Asia, a 41 anni Cheng è alla guida di New World Development, colosso quotato in Borsa con un giro di affari di 7,7 miliardi di dollari che spazia dal retail alle infrastrutture, oltre a molteplici proprietà immobiliari. Cheng è anche l’erede di Chow Tai Fook, catena di gioiellerie con un network di oltre 2.500 negozi e un turnover di 7,5 miliardi di dollari ed è il fondatore di K11 Group, insegna sotto la quale arte e business convivono all'interno di poli commerciali e residenziali tra Hong Kong, Shanghai, Wuhan, Guangzhou e Shenyang. Punta di diamante del gruppo K11 è il polo Musea, sorto nel 2019 sul waterfront di Hong Kong.

Proprio al K11 è intitolata l’iniziativa K11 Original Masters, che ha visto la luce il 14 ottobre scorso ed è visitabile sul canale ufficiale di Instagram @K11 Musea. Una serie di webinar che vedono protagonisti i pionieri dell’arte moderna, ai quali è affidato il compito di raccontare i valori dell’artigianato secolare.

Nel primo episodio Christelle Kocher offre al pubblico uno sguardo dietro le quinte del funzionamento interno della Maison d’Art Lemarié di Chanel, mettendo in primo piano la rilevanza dell’artigianato ai giorni nostri e l’appeal globale del savoir faire. Un discorso che rimanda alla passione di Adrian Cheng per la conservazione dell’artigianato tradizionale cinese, come parte della cultura moderna del Paese, di cui si fa paladino con la sua K11 Craft and Guild Foundation.

Per approfondire l’ampiezza e la complessità del gruppo guidato da Adrian Cheng rimandiamo all'intervista pubblicata sul numero 7 di Fashion, consultabile in versione e-paper nell'apposita sezione di fashionmagazine.it.

Un lungo botta e risposta in cui l’imprenditore, terza generazione di una delle dinastie più influenti in Asia, spiega che per tenere le fila di un universo tentacolare occorre una visione del business in costante tensione verso l’innovazione tecnologica e digitale, ma in cui entrano di diritto l’arte, la cultura, la sostenibilità e la solidarietà.

Ma nell'intervista Cheng rivela molto di più, parlando delle strategie con cui sta reagendo all'effetto Coronavirus, di come cambiano i consumi di moda in Cina - spaziando dalla Gen Z al lusso -, dei suoi prossimi progetti, dell'impegno nella sostenibilità e della startup Oben, sulla quale sta investendo per fare passi avanti nell'uso dell'Intelligenza Artificiale.

l tutto senza tralasciare la sua attività di filantropo e l'impegno in prima fila nella lotta al Covid: ha infatti attivato una partnership con Master Dynamic Limited per sviluppare l'applicazione della tecnologia NanoDiamonds, con l'obiettivo di mettere a punto un rivestimento per le mascherine in grado di uccidere virus e batteri.

c.me.
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