pochi stilisti ALLA MESSA IN DUOMO

L'Arcivescovo Delpini: «La moda non dimentichi il valore del tempo»

Nel febbraio scorso la moda aveva partecipato compatta alla messa nel Duomo di Milano in omaggio a Franca Sozzani, prematuramente scomparsa. Ieri, durante la celebrazione nella stessa sede voluta dall'Arcivescovo Mario Delpini, il "miracolo" non si è ripetuto e diversi stilisti hanno dato forfait.

Un «grande dispiacere» per
Beppe Modenese, patron della moda italiana, che nonostante i 91 anni appena compiuti ha sfidato il freddo e non ha mancato l'appuntamento, così come Paolo Zegna e Rita Airaghi, storico braccio destro di Gianfranco Ferré e artefice della Fondazione dedicata al fashion designer, scomparso nel 2007.

Ma
Carlo Capasa, numero uno di Camera Moda, ha fatto notare che un evento di questo tipo «non è uno show: spetta ai singoli decidere se esserci o meno. E poi sono intervenuti imprenditori, studenti, operai, che danno un contributo chiave, anche se dietro le quinte, all'eccellenza del made in Italy. Il dialogo con l'Arcivescovado è aperto e questo è molto importante». Una cinquantina di lavoratori sono arrivati per esempio al seguito di Claudio Marenzi, presidente di Herno, oltre che di Pitti Immagine e di Confindustria Moda.

Nella sua omelia Delpini ha ricordato che «ci sembra di esser condannati a vivere il tempo come un continuo inseguire le scadenze. Ci sentiamo segnati da una fretta che induce a trascurare i valori, a partire dalle attenzioni, che sarebbero doverose, alla famiglia, agli anziani, alla vita sociale e alle persone care».

«Il tempo - ha aggiunto - non va vissuto come la durata che logora le energie, le risorse, la bellezza e l'amore, e neppure come le scadenze che riducono le persone a strumenti per conseguire risultati. La visione cristiana del tempo è fondata sulla persuasione che questo stesso tempo sia una condizione della libertà».

Gli abiti, che «possono rivelare la gioia di partecipare a un'occasione, si prestano a volte allo sperpero, alla seduzione, alla ricerca della stranezza, che può ridurre le persone a manichini. La moda di alta qualità è più intelligente e più costruttiva delle degenerazioni che sempre insidiano questo mondo: interpreta la persona, l’avvolge di dignità, ne esalta la bellezza con la discrezione del buon gusto».

Un ricordo da parte dell'Arcivescovo è andato, oltre che a
Franca Sozzani, anche a Wanda Ferragamo, moglie del fondatore e figura chiave della storica griffe, e alla giornalista e scrittrice Lucia Serlenga, recentemente scomparse.

a.b.
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