ARTE E COSTUME IN MOSTRA

Storie di moda, stile e réclame


Nel museo aziendale interattivo di nuova concezione, all’interno degli headquarters Campari di Sesto San Giovanni (Milano), abiti, accessori, riviste, bozzetti pubblicitari, fotografie e grafiche sono esposti in quattro sezioni tematiche (Elegance, Shape and Soul, Futurismi e Lettering) a cura della giornalista Renata Molho.

Alle creazioni e ai bozzetti della Fondazione Gianfranco Ferré e agli abiti scultura della Fondazione Roberto Capucci sono accostate le illustrazioni originali realizzate per Campari da Fortunato Depero, Bruno Munari, Marcello Dudovich e Franz Marangolo.

E ancora, manifesti della Belle Époque, bozzetti e abiti di Giorgio Armani, Laura Biagiotti, materiali di Raffaella Curiel e capi vintage di griffe provenienti da A.N.G.E.L.O. Vintage Archive sono tra le memorabilia.

La mostra rimarca anche il legame tra l’azienda lombarda e il mondo del cinema, con le réclame di Franz Marangolo degli anni Sessanta, ispirate alle figure di Brigitte Bardot e Audrey Hepburn, le fotografie di Giovanni Gastel e le copertine di riviste fashion, rivisitate in chiave pop da Ana Strumpf.

Non mancano gli accessori disegnati da stilisti per il cinema, come le calzature che Salvatore Ferragamo realizzò per Judy Garland, o i cuissard di Fendi indossati da Zoe Saldana in The Legend of Red Hand.

d.l.
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