aveva 74 anni

Addio ad Adriano Aere, patron del Gruppo Imperial

Era a capo di una realtà da oltre 200 milioni di euro, che dava del filo da torcere ai giganti stranieri del fast fashion, ma con chiunque avesse a che fare l'atteggiamento era lo stesso, di apertura e cordialità, sempre con il sorriso sulle labbra e la voglia di raccontare con semplicità il proprio percorso.

Adriano Aere, scomparso il 23 ottobre a 74 anni dopo una malattia, non mancava mai di sottolineare quanto lavoro e passione ci fossero dietro al Gruppo Imperial, cui fanno capo i tre marchi Imperial, Please e Dixie, distribuiti in circa 1.500 punti vendita e con tanti progetti in corso, dalla brand extension in settori come il childrenswear, all'espansione oltrefrontiera.

«In azienda praticamente ci vivo», diceva, non per lamentarsi ma per far capire quanto ci tenesse. Aveva fondato il Gruppo Imperial nel 1978 insieme alla moglie Emilia Giberti, cogliendo in anticipo sui tempi le potenzialità del mix tra velocità, servizio e produzione radicata nel territorio italiano.

La sua famiglia allargata era formata da più di 300 collaboratori, per i quali era un capo più che un "padrone": uno di loro, ma con idee più ampie e più chiare sul business e sul mercato, non solo della moda ma anche del food, un settore quest'ultimo presidiato con la società Bottega Portici.

Non suonano quindi di maniera le parole con cui l'azienda lo saluta via Facebook, descrivendolo come «un imprenditore visionario, che dall'intuizione vincente della moda fast fashion ha saputo costruire un gruppo internazionale e in continua crescita. Ci stringiamo nel ricordo di tutto ciò che ci hai saputo dare. Grazie, Adriano».

I funerali si terranno in forma pubblica alle 11.15 di sabato 26 ottobre nella chiesa di San Girolamo Della Certosa di Bologna, con la camera ardente presso il Pantheon della Certosa dalle 9 alle 11.

a.b.
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