Bezos capofila nella lista del think tank Ips

Paperoni Usa sempre più ricchi malgrado crisi da Covid-19

L'Institute of Policy Studies-Ips ha scovato i miliardari americani che stanno incrementando la loro ricchezza nonostante la crisi provocata dalla pandemia.

Il think tank con sede a Washington, che si pone come proposito la costruzione di una società più equa, sostenibile e pacifica, mette in cima alla lista il re del'e-commerce Jeff Bezos, fondatore di Amazon, che fra il primo gennaio 2020 e il 15 aprile ha incrementato la sua ricchezza di 25 miliardi di dollari (più del Pil dell’Honduras). L'incremento dal 21 febbraio (fissato come inizio della pandemia dai ricercatori di Ips) è di 12 miliardi di dollari. Gli analisti osservano che la chiusura di centinaia di piccole attività ha dato ad Amazon (di cui Bezos detiene una quota oltre il 15%) l'opportunità di incrementare la sua quota di mercato, rafforzare la posizione nella supply chain e aumentare il potere di fissare i prezzi al consumo.

Ma nel rapporto di Ips spiccano anche Elon Musk, ceo di Tesla e di SpaceX, la cui fortuna dalla pandemia è aumentata di 5 miliardi di dollari, e MacKenzie Bezos, ex moglie del patron di Amazon e proprietaria del 4% dell'azienda, che si trova con una maggiore ricchezza di 3,5 miliardi.

Al quarto posto c'è Eric Yan, fondatore di Zoom, con in tasca 2,58 miliardi in più grazie al distanziamento sociale, che ha alzato la domanda di videoconferenze, provocando un boom di utenti. Si tratta di una delle app più utilizzate anche da noi, specie ora che pure la scuola funziona a distanza, ma in parallelo con la sua diffusione aumentano tra gli utenti le preoccupazioni in merito a privacy e sicurezza.

Quinto in classifica, con 2,2 miliardi, è Steve Ballmer, imprenditore dell'informatica proprietario della squadra di basket Los Angles Clippers con un passato come ceo di Microsoft (dal 2008 al 2014).

In realtà fra il primo gennaio e il 10 aprile 2020 ben 34 dei 170 Paperoni americani hanno visto incrementare il proprio patrimonio di decine di milioni di dollari. Per otto di loro l'aumento ha superato il miliardo di dollari. Allo stesso tempo sono arrivati a oltre 26 milioni gli americani che ricevono un sussidio di disoccupazione.

Invece, tra il 18 marzo e il 10 aprile più di 22 milioni di persone hanno perso il posto di lavoro e il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti è salito al 15% circa. Nello stesso periodo i miliardari a stelle e strisce hanno incrementato il loro patrimonio di 282 miliardi di dollari: il 10% in più rispetto a un anno prima.

L'Institute of Policy Studie fa notare anche l'accelerazione di cui i ricchi beneficiano dopo le crisi. Passata quella finanziaria innescata dai mutui subprime, tra il 2010 e il 2020 i ricconi americani hanno messo a segno un +80,6% del patrimonio. Se si confronta il 2020 con il 1990 la crescita è stata del 1.130%. Dalla loro parte anche il fisco: tra il 1980 e il 2018 le tasse patrimoniali sono diminuite del 79%.

e.f.
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