carlo capasa va controcorrente

Per Milano quattro fashion week l'anno restano la formula migliore

Dibattito aperto su modalità e tempistiche delle fashion week. In disaccordo con chi vorrebbe settimane della moda concentrate in due eventi l'anno, presentando uomo e donna insieme, il presidente di Camera Moda, Carlo Capasa, espone il suo punto di vista.

Dice infatti in un'intervista a fashionnetwork che, essendo menswear e womenswear due ambiti diversi, con buyer, rivenditori e produttori diversi, secondo lui sarebbe giusto continuare con rassegne separate per la moda maschile e femminile, con l'eccezione dei brand che vogliono puntare sul co-ed.

Di conseguenza, nel 2021 le fashion week milanesi saranno in gennaio e giugno per l'uomo e a fine febbraio e in settembre per la donna, come si è sempre fatto.

Ovviamente, più che di una certezza si tratta di una speranza, visto che l'epidemia in atto ci ha insegnato che niente può essere dato per scontato.

Sono in molti a ritenere che le sfilate dovrebbero essere organizzate in date molto più prossime a quelle in cui le collezioni arrivano in negozio, ma per Capasa questo significherebbe svilire gli show da espressione creativa a progetto di merchandising e mettere in secondo piano gli stilisti.

Inoltre, fa notare il numero uno di Cnmi, è importante dare ai magazine il tempo di scattare le foto, presentare le tendenze e informare i clienti, «altrimenti rimane solo Instagram».

«Il futuro - conclude - non è marketing, marketing e marketing. È creare sogni». Anche il concetto di see now, buy now non va bene per tutti, «e quando Burberry o Tom Ford lo hanno provato non ha funzionato molto bene, vero?».

Su un fatto però Capasa è sulla stessa linea di Dries Van Noten e altri che invocano il cambiamento: anticipare troppo le stagioni e fare troppi sconti ha portato più guai che altro («Pensiamo a cosa è successo a Neiman Marcus») ed è necessario ristabilire l'idea che «il nostro prodotto ha un valore».

Quanto alla prima edizione della Milano Digital Fashion Week, dal 14 al 17 luglio, Capasa sottolinea che Gucci, in pieno ripensamento delle sue strategie in fatto di presentazioni, ci sarà, anche se salterà l'appuntamento di settembre.

Si tratterà di un format sul modello di quello adottato a febbraio, quando gli addetti ai lavori cinesi, impossibilitati a venire a Milano, sono stati raggiunti attraverso il live streaming, con un'audience di 25 milioni di persone.

L'aspettativa per luglio è che vengano coinvolti 30-40 marchi, mentre per settembre si delinea un mix di fisico e digitale.

A cura della redazione
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