Ceo con effetto immediato

Diesel chiama Eraldo Poletto alla guida del Nord America

Diesel ha un ceo per il Nord America. La carica, a oggi vacante, viene rivestita con effetto immediato da Eraldo Poletto, manager di lungo corso nel settore moda, che riporterà al global ceo della label, Massimo Piombini, e si occuperà dello sviluppo della società in un mercato di riferimento e dal grande potenziale di crescita per il brand. 

In questo momento, infatti, il marchio in capo al gruppo Otb punta a rafforzare la propria presenza nell’area, anche tramite l’apertura di nuovi store in location strategiche.

«Nel suo nuovo ruolo Eraldo avrà l’opportunità di capitalizzare una lunga militanza nel settore e di metterla a servizio dell'espansione del nostro marchio negli Stati Uniti e in Canada. La sua esperienza in importanti brand di moda, unita a visione e determinazione, saranno per noi risorse preziose», è il commento di Massimo Piombini.

«È con grande energia, ma anche consapevolezza, che affronterò l’incarico affidatomi all’interno del Gruppo Otb: contribuire alla crescita di Diesel sul mercato nordamericano in un momento di notevoli opportunità», ha commentato Eraldo Poletto.

Nel curriculum del manager circa 30 anni ai vertici dei settori lusso e retail. Dal 2018, in particolare, Poletto ha ricoperto l’incarico di ceo e brand president del marchio di calzature Stuart Weitzman, parte del gruppo newyorkese Tapestry. In precedenza è stato amministratore delegato di realtà di spicco società italiane come Salvatore Ferragamo e Furla.

Conoscitore del mercato statunitense, prima del 2016 Poletto ha lavorato per circa 15 anni in Retail Brand Alliance Inc., la holding nella quale si è occupato del percorso di rafforzamento internazionale del brand Brooks Brothers.

Con oltre 6mila dipendenti nel mondo Otb detiene le label Diesel, Maison MargielaMarniJil Sander Viktor&Rolf. Controlla inoltre le aziende Staff International e Brave Kid, oltre ad avere una quota di minoranza in Amiri.

Nel critico 2020 il fatturato della holding è sceso a 1,32 miliardi di euro, in diminuzione del 14,3% rispetto agli 1,53 miliardi di euro del 2019.

c.me.
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