Ceo roundtable on borderless commerce

Il futurologo Nils Müller delinea i macrotrend di qui al 2030

Ultrarobotizzato, superconesso e iperpersonalizzato: è il 2030 illustrato da Nils Müller all’appuntamento odierno con la Ceo Roundtable di Fashion ed eBusiness a Palazzo Parigi di Milano.

Di fatto alcuni trend sono già attuali, ma tra un decennio aumenterà notevolmente la loro intensità: meglio quindi prepararsi a prefissi come ultra-, super-, iper-.

«Molti lavori saranno eseguiti da robot, si viaggerà in aero-taxi e tutte le città saranno connesse. Non solo: ogni media sarà interattivo e immersivo e l’industria arriverà a emissioni zero». Così il futurologo tedesco, fondatore di Trendone, ha tratteggiato la quotidianità nel 2030, all'apertura della tavola rotonda con i ceo della moda, in questa edizione centrata sul “borderless commerce”.

Fra le tendenze l’esperto ha individuato la sostenibilità, la sharing economy, il riciclo, un modello di business “data driven”, la fashion blockchain, il commercio seamless, l’integrazione di sistemi di pagamento automatizzati, la mixed reality e la stampa 4D: «Si potranno stampare alcuni prodotti in casa e i brand arriveranno a realizzare un prodotto customizzato per ogni singolo cliente».

Adidas, per esempio, si sta già attrezzando con il suo hub sperimentale Futurecraft e con le sneaker Adidas Futurecraft 4D. Il processo produttivo è totalmente automatizzato e si basa su un concetto evoluto di stampante 3D, che tiene conto di anni e anni di dati accumulati dalle esperienze dei più importanti atleti nel mondo. Il tutto senza la produzione di scarti.

Nei prossimi anni cambieranno le tecnologie e le abitudini dei consumatori a una velocità crescente (rappresentata al meglio da un grafico esponenziale). Una delle macrotendenze è il passaggio dall’attuale digitalization all’automatization.

L’advertising in stile “Minority Report” sarà all’ordine del giorno e, anche in questo caso, non ci saranno limiti alla personalizzazione. «Le tecnologie della “face detection” - ha anticipato Müller  - permetteranno di scannerizzare il consumatore, fino a conoscere se è felice o no».

Lo stesso shopper potrà fare acquisti senza scendere dalla sua auto elettrica, semplicemente scegliendo con un click tra le proposte ricevute, che visualizzerà con la virtual reality.  

Tra le novità più interessanti per il fashion spicca un digital mirror che, selezionando dal touch screen dello specchio il tipo di vestito o accessorio di interesse, permette facilmente di provarli e combinarli fra loro, senza la necessità di indossarli realmente.

A proposito di esperienza in store, potrebbe essere di richiamo un piccolo robot che ha appreso le basi del tai chi, come dimostrato in diretta dal futurologo (nella foto in alto)? Nessuno può dirlo, ma tentar non nuoce. Del resto, «l'innovazione implica anche la possibilità di fallimenti», come ha ammesso Müller in chiusura. Intanto in banca stanno già provando di impiegare il robot al posto del consulente per i mutui. 

e.f.
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