Ceo Roundtable on corporate innovation

Con Oracle e Openmind una riflessione sull’interazione vocale

Ugo De Berti

Ivano Cauli, ceo dell’agenzia di comunicazione e strategia digitale Openmind, ne è convinto: «L'’interazione vocale è la nuova frontiera». Intanto Stefano Varasi di Oracle allerta: «Il consumatore vorrà risposte sempre più veloci».

«Dall’invio di una lettera ci si aspetta una risposta entro tre giorni, da una mail entro tre ore ma per una relazione vocale il tempo di attesa per la risposta si riduce a 150 millisecondi», ha detto Varasi, senior sales manager Italia e Penisola Iberica di Oracle, intervenuto in mattinata alla Ceo Roundtable di Fashion ed eBusiness

Questo mentre pochi giorni fa ha debuttato in Italia Alexa, l’assistente vocale di Amazon. «La velocità nella relazione con il consumatore diventa sempre più necessaria», ha sottolineato il manager del colosso americano dell'informatica, che si sta facendo notare anche come cloud company, con applicazioni e soluzioni per la digital trasformation.

L’interazione vocale rientra nel più ampio concetto di esperienza che, secondo Varasi, è fondamentale per il brand lover, «tanto che in azienda andrebbe istituita la figura del chief experience officer».

Ivano Cauli, ceo di Openmind, pensa che le imprese «sposteranno sempre di più la propria attenzione sulla voice interaction e che questa permetterà di ampliare i target di riferimento». Oggi, invece, il trend è proporre prodotti e servizi personalizzati, grazie a una lettura sofisticata dei dati. 

«I nostri clienti - ha confermato Varasi - ci chiedono di conoscere gli interessi d’acquisto dei consumatori: identificarli in tempi rapidi significa agire in tempi rapidi».

«Il problema - ha fatto notare Cauli - è che di solito il team digital è sottodimensionato e non ci sono tanti giovani sul mercato con esperienza». «Noi stessi - ha concluso - siamo sempre a caccia di talenti» (nella foto, da sinistra, Cauli, Varasi e Marc Sondermann, direttore di Fashion e fashionmagazine.it).

e.f.
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