Ceo roundtable on corporate innovation

Viglione: «Nuovi prodotti e nuove sedi nel futuro di Moleskine»

Ugo De Berti

Dal taccuino allo smart writing: Moleskine cresce e intende conoscere nuovi consumatori in loco e ampliare l’offerta.

«Non smettiamo mai di farci delle domande: “In che mercato siamo?”, “Cosa siamo?”» ha dichiarato il ceo Lorenzo Viglione, intervenuto alla Ceo Roundtable intitolata "Tra digital e design: vincere puntando al consumatore".

Infatti oggi i taccuini amati da Hemingway e Chatwin sono molto altro e spaziano dall’analogico al digitale. «Ci piace dire che creiamo piattaforme per la creatività, prodotti per il mindstyle, anziché lifestyle».

E ha aggiunto: «Da noi il termine consumatore è bandito: si tratta di brand lover, amanti della marca e proprio la nostra community ci ha aiutato a entrare nel mercato del digitale».

Così è nato il taccuino smart di Moleskine, un notebook cloud connected che permette di trasformare istantaneamente gli schizzi fatti a mano in file, per poi poter lavorare in digitale.

In collaborazione con Adobe è stato messo a punto anche uno smart album, che consente di disegnare in un'area più ampia e convertire i disegni in file, che poi possono essere condivisi. 

«Oggi non possiamo ignorare che il 5% del fatturato è realizzato attraverso il nostro monomarca online, dove le vendite crescono a cifra doppia, e che Amazon è il nostro più grande cliente», ha puntualizzato il manager.

Innovazione per i creativi di Moleskine significa anche essere presenti in nuove categorie di prodotto come le borse e il viaggio, ha anticipato Viglione.

Altra novità riguarda l’espansione all’estero: «Vogliamo avere un’organizzazione tale da essere sempre più vicini ai nostri brand lover, anche aprendo sedi locali, per conoscere meglio la cultura del territorio. Ne consegue che i canali di comunicazione in azienda dovranno velocizzarsi e bisognerà delegare alle aree più responsabilità. Tutto questo dovrebbe realizzarsi entro l’anno prossimo».

e.f.
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