Con “Light Up The Future”

Fabiana Filippi sostiene gli operatori dello spettacolo e dei musei

Nasce Light Up The Future, nuovo progetto di social sustainability di Fabiana Filippi, destinato alla realizzazione di iniziative solidali e concrete a sostegno della comunità e del territorio.       

Per il lancio di questo nuovo progetto il brand ha deciso di dare attenzione e sostegno ai lavoratori della musica e dello spettacolo, categoria duramente penalizzata in questo periodo, che vedrà luce all’inizio del nuovo anno, lanciando un’iniziativa speciale in collaborazione con la cantante Alessandra Amoroso

Per annunciare il progetto, Fabiana Filippi illuminerà una collina in Umbria con una installazione di light art, accesa oggi 10 dicembre.

«Il nostro operato è stato sempre illuminato dai valori della nostra famiglia, motore della nostra impresa e luce di speranza per il territorio e la comunità. Siamo convinti che ognuno di noi abbia un ruolo importante per fare la differenza. Ci auguriamo che la luce di Light Up The Future si propaghi al mondo intero, attraverso i progetti che di volta in volta lo alimenteranno», ha commentato il presidente del marchio, Mario Filippi Coccetta

Light Up The Future si arricchirà da subito di un’altra azione di impegno sociale: il supporto dei circuiti museali e delle sue professionalità, come risorsa permanente della collettività. 

Fabiana Filippi metterà a disposizione di tutti i propri dipendenti delle sedi italiane ed estere e dei loro familiari dei voucher per visitare i musei di tutto il mondo. Un gesto che, oltre a sostenere un settore in difficoltà, vuole promuovere la cultura e contribuire a diffondere l’educazione ai valori del bello che sono alla base del nostro patrimonio.

Light Up the Future rappresenta il naturale proseguimento dell’iniziativa Light Up Milan, lanciata durante la scorsa fashion week. Già in quella occasione l’azienda aveva scelto di esprimere un messaggio di vicinanza alla città di Milano, condividendo il video della nuova collezione Spring-Summer con una proiezione sulla facciata del proprio building.

A cura della redazione
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