prevista una cerimonia alla Scala

Cnmi: appuntamento tra un anno con i Sustainable Fashion Awards

Chiusa la parentesi Green Carpet Fashion Awards (a causa della rottura dell'intesa con Eco-Age di Livia Firth), la Camera Nazionale della Moda Italiana (Cnmi) torna a puntare sulla moda sostenibile con una nuova iniziativa, i Cnmi Sustainable Fashion Awards, in collaborazione con Ethical Fashion Initiative: una partnership pubblico-privata di un programma delle Nazioni Unite volto a connettere i marchi della moda, dell’interior design e del fine food con creativi, artigiani e micro-imprese dei Paesi emergenti.

La consegna dei premi avverrà il 25 settembre 2022, come illustrato ieri sera, 22 settembre, nel corso di un evento a Palazzo Reale da Ennio Capasa (presidente di Cnmi), alla presenza del sindaco di Milano Giuseppe Sala. Tra gli ospiti anche imprenditori e manager dell’industria della moda come Renzo Rosso, Remo Ruffini, Alfonso Dolce, Marco Bizzarri, Brunello Cucinelli, Paolo Zegna, Giuseppe Zanotti, Jacopo Venturini, Angela Missoni, Andrea Della Valle.

Prima di arrivare alla data delle premiazioni, Camera Moda sarà impegnata in una serie di appuntamenti. Entro dicembre di quest’anno annuncerà la giuria, selezionata con l’Onu, e realizzerà la seconda edizione dell’evento Including Diversity (la prima si è tenuta nel dicembre 2019).

Durante la Milano Fashion Week del febbraio 2022 verranno svelati i co-host dei premi e il tema della serata, mentre a settembre 2022, durante la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica e Biennale dell’Arte di Venezia, Cnmi organizzerà un evento/ballo sostenibile di beneficenza nella città lagunare. Il 25 del mese, infine, gli award saranno consegnati al Teatro alla Scala.

«Camera della Moda - ha spiegato il presidente Capasa - sente oggi più che mai la responsabilità di interpretare il ruolo che le compete in maniera istituzionale e non c’è istituzione più alta di quella delle Nazioni Unite, per implementare e promuovere la sostenibilità nella sua accezione più ampia».

«Sono le visioni del futuro, non quelle del presente, che ci devono guidare in un processo di consapevolezza e trasformazione che si preannuncia entusiasmante - ha proseguito - in cui la moda, con la sua complessità e i valori che rappresenta, può essere territorio attivo di interrogazione e giocare un ruolo importante».

Non solo per quanto riguarda la sostenibilità nel suo significato più vasto, «ma anche i valori dell’inclusione e della diversità, in un’ampia e articolata presa di coscienza che ci aiuti a superare ogni genere di discriminazione. Di questo parla il manifesto della diversità e dell’inclusione che abbiamo sentito la necessità di fare nel 2019. Un punto di partenza programmatico che diventa impegno quotidiano e che plasma il nostro modo di pensare. Il Fashion Award di Cnmi deve diventare un’occasione annuale di verifica sullo stato dell’arte di quelli che sono temi cruciali e non rimandabili, non solo per la moda».

I candidati saranno segnalati dai marchi associati o attraverso una sottoscrizione aperta e scelti, appunto, in base alla sostenibilità dei loro progetti. 

e.f.
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