Contro l’emergenza

Prada dona a Milano sei postazioni di terapia intensiva

Non passa giorno in cui dal mondo della moda non arrivi la notizia di nuove azioni messe in campo dalle aziende del settore per sconfiggere l’emergenza sanitaria. 

L’ultima in ordine di tempo è legata al gruppo Prada, che ha deciso di essere in prima linea nella lotta contro il coronavirus, fornendo un supporto immediato e concreto al lavoro dei medici. 

Come si legge in un comunicato, in questo momento di emergenza gli amministratori delegati del gruppo, Miuccia Prada e Patrizio Bertelli e il presidente, Carlo Mazzi, hanno donato due postazioni complete di terapia intensiva e rianimazione a ciascuno degli ospedali milanesi Vittore Buzzi, Sacco e San Raffaele.

Oltre a quelle di Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, altre donazioni e finanziamenti sono arrivate dalle griffe del made in Italy: i primi sono stati Dolce&Gabbana, seguiti da Etro, Donatella e Allegra Versace. Senza dimenticare gli assegni milionari di Armani, Kering e Benetton

Una gara di solidarietà che sta coinvolgendo tutti, dai grandi gruppi alle realtà indipendenti. Tra gli ultimi a impegnarsi nella lotta contro l’emergenza anche Sergio Rossi che, oltre a supportare l’Ospedale ASST Fatebenefratelli - Sacco di Milano con una donazione di 100mila euro, ha lanciato una campagna speciale: dal 14 al 20 marzo il 100% delle transazioni effettuate sull’e-shop del brand verrà devoluto alla lotta contro il Covid-19.

In prima linea anche Giuseppe Santoni, che ha deciso di coinvolgere gli imprenditori marchigiani, ma non solo, per dare un sostegno concreto: lanciando il progetto #NoiSiamoLeMarche intende supportare il territorio in una delle esigenze più impellenti del momento, quella di potenziare i reparti di terapia intensiva delle strutture sanitarie locali, in modo che possano assistere e curare la popolazione colpita.

Coccinelle ha lanciato invece una raccolta fondi sulla piattaforma di personal fundraising GoFundMe - la stessa utilizzata dai Ferragnez per il San Raffaele - i cui proventi verranno devoluti alla Regione Lombardia.

an.bi.
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