Crescono Dolce&Gabbana e Valentino

Brand Finance: Gucci il brand di maggior valore e Moncler il più forte

La pandemia ha condizionato le performance dei 30 principali marchi italiani e francesi della fascia premium e lusso, che mediamente perdono il 7% - pari a 10 miliardi di dollari -, ma nonostante il passo indietro rimangono brand molto forti.

Questa la fotografia scattata da Brand finance luxury & premium 50 2021, l’annuale classifica della società di consulenza e analisi finanziarie Brand Finance.

Le flessioni sono infatti causate dalle riduzioni delle vendite durante l'emergenza sanitaria e non da una perdita di smalto e attrattività dei brand agli occhi dei consumatori, come evidenzia Massimo Pizzo, managing director di Brand Finance Italia: «La riduzione, anno su anno, del valore finanziario dei principali marchi lusso e premium della moda mediamente è stata causata dal Covid. L’indicatore di forza con la quale questi brand influenzano le scelte dei consumatori è infattti rimasto sostanzialmente invariato. Diversamente sono peggiorati gli indicatori finanziari a causa della riduzione delle vendite».

La moda pesa oltre il 60% delle label presenti nel ranking, sia in termini di valore finanziario sia di quantità di marchi. In generale le realtà francesi performano meglio di quelle italiane, tanto che anche quest’anno mediamente valgono il doppio: le prime sono arretrate del 5% in valore, mentre le seconde del 10%, soprattutto a causa delle dimensioni aziendali.

Tra gli attori protagonisti, Gucci è il brand di maggior valore (pari a 15,6 miliardi di dollari), al secondo posto dopo Porsche. In terza posizione Louis Vuitton, nonostante il valore si sia ridotto del 10%, scendendo a 14,9 miliardi di dollari.

Con uno spettacolare boom pari al +118%, quest’anno Celine è la label che è cresciuta più velocemente anno su anno.

Da sottolineare l’andamento positivo di Dolce&Gabbana, che dopo le peripezie avvenute in Cina nel 2018, quest’anno ha ricominciato a crescere bene. Bene anche Valentino, dopo qualche anno poco splendente.

Tra i brand italiani spiccano invece le performance negative di Bottega Veneta e di Prada, che perdono oltre il 20% in valore. Versace, con una perdita del 43%, esce dalla chart 2021, insieme a Miu Miu e Fendi.

Nella classifica relativa alla forza del brand, è interessante notare che quelli tricolori, a prescindere dal settore, sono più forti della media: un appeal che compensa lo svantaggio dimensionale che caratterizza le imprese italiane.

In questa graduatoria, appena dopo Ferrari c’è Rolex e poi Moncler, che quest’anno risulta leggermente più forte di Gucci (scesa al quarto posto) ed Hermès, al quinto.

a.t.
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