Dal 30 novembre 2019 al 23 febbraio 2020

Van Cleef & Arpels in mostra a Palazzo Reale fra tempo, natura e amore

Da domani fino al 23 febbraio sarà possibile visitare a Palazzo Reale la mostra Van Cleef & Arpels: il Tempo, la Natura, l’Amore. «Una sinfonia in cui tutti gli elementi parlano lo stesso linguaggio», come la definisce la curatrice Alba Cappellieri, docente di Design del Gioiello e dell’Accessorio al Politecnico di Milano e direttore del Museo del Gioiello di Vicenza.

Van Cleef & Arpels, maison di alta gioielleria francese, presenta per la prima volta in Italia l’universo delle sue creazioni con un’esposizione di 400 gioielli, orologi e oggetti preziosi realizzati fin dalla sua fondazione nel 1906, in un connubio di bellezza, artigianalità e innovazione. Un valore aggiunto è rappresentato dai documenti d’archivio, disegni al tratto e a gouache, che testimoniano le origini della creazione artistica e accompagnano i preziosi esemplari provenienti dalla collezione della maison e da prestiti privati.

«Sono felice di questa partnership con Palazzo Reale, luogo di cultura e di conoscenza - è il commento del presidente e ceo della maison, Nicolas Bos -. Inoltre la città di Milano si sposa perfettamente con lo spirito della mostra. Ringrazio anche la curatrice Cappellieri per aver contribuito ad abbattere le barriere tra le diverse categorie legate all'arte».

Il Tempo, la Natura e l’Amore sono i temi analizzati dall'expo: «Considero questi elementi come i valori più importanti e rappresentativi della vita e quindi degli aspetti che accompagnano il nostro quotidiano. Non è facile ritrovarli in gioielleria, poiché questa disciplina è in costante equilibrio tra eternità ed effimero, tradizione e moda, amore e investimento, bellezza e concetto, natura e artificio», spiega Alba Cappellieri. «L’alta gioielleria - aggiunge - coltiva una dimensione che ambisce all’eternità, mentre Van Cleef & Arpels dimostra sempre uno spiccato interesse per lo Zeitgeist».

Partendo dall’opera di Italo Calvino «Lezioni Americane Sei proposte per il prossimo millennio», la curatrice ha selezionato i concetti chiave che le hanno permesso di decodificare le creazioni della maison.

La sezione iniziale focalizzata sul tempo si snoda in dieci sale, riservate ad altrettante tematiche: la
 prima è dedicata a Parigi, mentre le successive esplorano il concetto di Esotismo e i cinque valori di Calvino, leggerezza, rapidità, visibilità, esattezza e molteplicità. Le ultime enfatizzano invece i fruttuosi interscambi con discipline come la danza, la moda e l’architettura.

Al centro dell’esposizione, la parte sull’Amore accende i riflettori su creazioni, testimonianze e pegni d’amore, espressione della forza dei sentimenti che hanno accompagnato alcune grandi passioni del XX secolo.

Le ultime tre sale sono riservate alla natura, con la botanica, la flora e la fauna in primo piano, da cui emerge quella ricerca di armonia che caratterizza da sempre la creatività della griffe.

A incorniciare il viaggio nell’universo di Van Cleef & Arpels, la scenografia d’ispirazione contemporanea concepita dalla designer e architetta americana Johanna Grawunder: «Abbiamo lavorato con showcase architettonici e con la luce, per creare un’atmosfera distintiva e per non impattare sui saloni della reggia milanese.

La mostra è promossa dal Comune di Milano e prodotta da Van Cleef & Arpels in collaborazione con Fondazione Cologni. L'ingresso è gratuito.

a.s.
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