Dalla moda ai prodotti di bellezza

L’ex Hugo Boss Mark Langer chiamato a risollevare Douglas

Mark Langer, che in settembre si è dimesso da Hugo Boss, dove era ceo dal 2016, si prepara alla poltrona di cfo di Douglas.

Succede a Matthias Born, in forze presso la catena di profumerie dal 2019 e recentemente impegnato in un rifinanziamento dell’azienda in difficoltà finanziarie, per un totale di 2,55 miliardi di euro. Come emerge dai media tedeschi, Born lascia la società «di comune accordo», per dedicarsi a una nuova sfida professionale.

Il 52enne Langer, operativo in Douglas ufficialmente da maggio, si prepara a nuove sfide. Dovrà continuare la ristrutturazione già avviata, portando con sé i 18 anni di esperienza in Hugo Boss (prima di salire al timone è stato cfo della fashion house), anche in fatto di tagli.

In base alle parole del presidente del consiglio di sorveglianza di Douglas, Henning Kreke, di Langer viene apprezzata anche l’esperienza nel mercato dei capitali. «È ben collegato ed esperto nel trattare con investitori internazionali», ha detto Kreke.

Queste parole fanno pensare che nel futuro dell’insegna del beauty ci sia anche il collocamento in Borsa che potrebbe permettere al fondo Cvc, maggiore socio dal 2015, di uscire dall’investimento.

Il gruppo, già pesantemente indebitato prima che la pandemia colpisse ulteriormente il settore, ha avviato una ristrutturazione che prevede la chiusura di una profumeria su cinque in tutta Europa. Si stima che i tagli colpiranno circa 3.100 posti di lavoro. In Italia si parla di 128 chiusure in Italia, su un totale di oltre 500 punti vendita. 

Per l’attuale ceo Tina Müller pare sia strategico portare avanti l'integrazione di negozi ed e-commerce. 

e.f.
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