digital press conference

White al centro di un sistema di eccellenze: «Si riparte nella città più sicura d'Europa»

"Non mi sento il motore della rinascita di Milano. Piuttosto la candela del motore, la miccia che lo ha acceso": ha esordito così Massimiliano Bizzi, patron di White (in programma in zona Tortona dal 24 al 27 settembre, con un focus su made in Italy e sostenibilità), durante una virtual press conference sul salone, moderata dal nostro direttore e ceo Marc Sondermann.

Insieme a lui sono intervenuti l'assessore Cristina Tajani, Giuseppe Mazzarella (delegato all'internazionalizzazione fiere e mercati di Confartigianato), Gigliola Maule (Best Showroom), Beppe Angiolini (CBI-The Best Shops), Pascale Cools (Alined Network), Massimiliano Alvisi (Niam-Nazionale Italiana Agenti Moda), Cristina Morozzi (curatrice e giornalista di Interni), Sara Sozzani Maino (vice direttore di Vogue Italia e head of Vogue Talents) e, non ultima, Brenda Bellei, infaticabile ceo di White. A completare l'evento, le anticipazioni sulla manifestazione a cura di Federico Poletti, direttore marketing e comunicazione.

Ci si trovava ancora in lockdown quando Bizzi, in continuo contatto con gli altri addetti ai lavori tra cui Gigliola Maule, ha iniziato a maturare l'idea di un movimento di rinascita del capoluogo lombardo, proiettandosi verso la luce in fondo al tunnel, ossia il mese di settembre.

Si è formato così il movimento Milano Loves Italy, cui hanno aderito sempre più realtà d'eccellenza del made in Italy con il supporto delle istituzioni e con White al centro insieme ai brand, alle showroom, ai negozi più importanti e - notizia di pochi giorni fa - anche a Interni, per iniziare a gettare le basi di un FuoriSalone del fashion che non avrà nulla da invidiare a quello del design.

Ora mancano solo loro, i buyer, cui Bizzi stamattina ha rivolto un appello: "I compratori dove c'è sostanza non mancano mai e nei prossimi giorni ne troveranno parecchia. Venite, abbiate coraggio: questa non è una guerra e Milano ora è la città più sicura d'Europa".

"Una città che non si è lasciata intimorire - gli ha fatto eco Giuseppe Mazzarella -. Con il lavoro di squadra dimostriamo che anche nella moda mettere insieme il piccolo e il grande è possibile. Tra l'altro, il Ministero degli Esteri ci sta dando una mano, con un "canale verde" che permetterà ai buyer esteri di soggiornare per cinque giorni a Milano. C'è un'intera macchina all'opera per rilanciare la seconda forza del nostro Paese".

A nome del Comune, che patrocina White, Cristina Tajani ha sottolineato l'importanza di un'unità di intenti fatta di coraggio e lungimiranza, mentre Beppe Angiolini di CBI-The Best Shops, fresco di nomina a direttore artistico del FuoriSalone della moda (il cui avvio ufficiale è previsto a febbraio), ha ricordato l'importanza di prestare attenzione ai brand giovani e innovativi: "Sono realtà come loro che ora hanno bisogno di momenti di aggregazione nei punti vendita, in modo da farsi conoscere dal grande pubblico".

Cristina Morozzi di Interni ha sottolineato come finalmente si stia superando il pregiudizio secondo il quale il design è più "teorico" e la moda più "futile". Questo grazie alla discesa in campo di Gilda Bojardi, storica direttrice di Interni e ideatrice 30 anni fa del FuoriSalone, che ha subito accettato l'invito di Bizzi e di Milano Loves Italy a una collaborazione i cui esiti si preannunciano molto interessanti. "Non ci ho pensato due volte e mi sono rimessa in gioco - ha raccontato nei giorni scorsi - per un progetto in grado di rendere sempre più vitali e connessi il mondo della moda e quello del design, in un periodo topico per entrambi i settori".

Le showroom hanno un ruolo chiave in questa fase di ripresa: lo ha ribadito Gigliola Maule di Best Showroom, sicura che "con l'aggregazione e lo spirito di gruppo Milano vincerà sul mondo intero". Anche Pascale Cools di Alined Network, altra nuova realtà ????, ha ribadito che "non c'è concorrenza tra noi, ma voglia di fare e riallacciare le fila con i compratori, soprattutto provenienti dall'estero".

La parola è passata poi a Brenda Bellei. "Sono orgoliosa di quanto siamo riusciti a raggiungere - ha affermato -. Molti hanno rinunciato a organizzare eventi e rassegne a causa del Covid, mentre White ha rischiato e scommesso, mettendo in campo le proprie forze e coinvolgendo associazioni, showroom, fashion week come Altaroma (che porterà nel Tortona district i designer di Who Is On Next?) e altri. Sono fiduciosa e sicura che tutta l'economia dovrà trovare nuovi canali e nuove formule, per fare tesoro di questo momento". Bellei ha concluso il suo intervento con un accenno alla piattaforma digitale di White, il B2B marketplace, "il cui supporto sarà fondamentale, anche in vista di febbraio".

Se Massimiliano Alvisi di Niam (che conta circa 800 agenti specializzati nella moda, sparsi in tutta la penisola) ha insistito sull'unicità del sistema italiano, capillare e ricco di eccellenze, sicuro che "quello che accadrà a Milano la prossima settimana sarà epocale", Sara Sozzani Maino si è soffermata sulle "generazioni emergenti, che sono il nostro futuro e che mostrano una spiccata sensibilità verso la sostenibilità, al centro del progetto Wsm Fashion Reboot di White (in partnership con Confartigianato e col supporto di Ice Agenzia e Maeci). Credo proprio che stiamo andando nella direzione giusta".

Per finire, Federico Poletti ha tracciato un quadro della prossima edizione - in programma dal 24 al 27 settembre al Superstudio Più di via Tortona 27 e al Base/Ex Ansaldo di via Tortona 54 - sulla quale gli aggiornamenti sono continui.

Il numero di marchi presenti al salone fisico, come si diceva nei giorni scorsi, è di oltre 200 realtà, mentre sono già 130 i brand sul nuovo B2B Marketplace. 32 le realtà della moda sostenibile al centro di Wsm Fashion Reboot. Ma va ricordato che l'intera città e i suoi punti vendita più emblematici scendono in campo, pronti a sfoderare tutto il loro glamour.

Dal 23 al 27 settembre sono infatti in programma i primi eventi che coinvolgeranno alcuni store, tra moda e design: 10 Corso Como supporterà lo special guest di White, Vìen, mentre il concept store Milaura in Brera (fondato da Laura Poretti) accenderà i riflettori sul brand Jejia, presente al salone con una installazione.

Da Daad si potrà toccare con mano una capsule di Giovanna Cavagna e il marchio di accessori Maissa andrà in scena da Biffi Boutiques. Bel punterà sulla maglieria di Avant Toi, Acca Kappa ospiterà le creazioni di Yekaterina Ivankova (special designer di White) e Magna Pars l'Hotel à Parfum presenterà negli spazi di LabSolue un percorso olfattivo all'insegna dei profumi "white".

Da segnare in agenda, il 24 settembre alle 17, il talk Fashion Meets Design, dove accanto a Massimiliano Bizzi, Gilda Bojardi e Beppe Angiolini siederanno Cristina Tajani, Emiliano Salci (fondatore di Dimore Studio), gli stilisti Andrea Incontri e Massimo Giorgetti (artefice di Msgm) e Cristina Morozzi, che modererà il panel. Un incontro in cui verranno svelati numerosi dettagli del futuro FuoriSalone di febbraio.

Tra le collaborazioni, oltre a quella citata con Altaroma spicca quella con l'associazione no profit Afro Fashion. Il progetto Exquisite Beauty-We are made in Italy and Italy is made of us promuoverà i migliori talenti del mondo afro-italiano. All'interno di una sala speciale del Superstudio Più le collezioni di Joy Meribe e Frida Kriza si affiancheranno a quelle di Karim Daoudi e GisFab Design. Anche Stella Jean ed Edward Buchanan hanno aderito all'evento. Il tutto sarà arricchito dalle opere dell'artista Christopher Veggetti Kanku.

Sono solo alcuni degli hot topic della quattro giorni, durante la quale, oltre al Superstudio Più, non si può perdere il gà citato Wsm Fashion Reboot al Base.

Il suo artefice, Matteo Ward, precisa: "Project Re-tail è il macro tema di questa edizione. Il design responsabile deve essere in grado di rispondere alle reali esigenze dell'umanità, bilanciando necessità sociali, ambientali e individuali". Non mancheranno la mostra Health in Fashion, sulla moda che protegge da virus e batteri, e un focus su 10 designer eco-friendly. La sostenibilità, peraltro, sarà un leitmotiv dell'intera kermesse (nella foto, un'immagine di Karel Losenicky). 

 




A cura della redazione
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