Diversity & Inclusion

Prada chiama come advisor Theaster Gates e Ava DuVernay

Due new entry in Prada per occuparsi di Diversity & Inclusion. Nell’advisory council dedicato entrano Theaster Gates e Ava DuVernay (nelle foto, rispettivamente di Max McClure e Lacombe).

Già curatore di mostre per Prada, Theaster Gates è un artista e attivista statunitense nato nel 1973, i cui lavori sono permeati dall’identità afro-americana. Inoltre è executive director della Rebuild Foundation, un’organizzazione con base a Chicago per l'arte, l'educazione e lo sviluppo culturale volti a trasformare le comunità urbane.

Invece Ava DuVernay è una regista, sceneggiatrice e produttrice 47enne californiana, inserita dal magazine Time nella lista "The 100 Most Influential People". È stata la prima afroamericana ad avere ricevuto una nomination ai Golden Globe e al Critics Choice Award come miglior regista per il film "Selma - La strada per la libertà". Nel 2012 è stata la prima afroamericana ad aggiudicarsi il Best Director Prize al Sundance Film Festival. Inoltre è la fondatrice di Affrm - African-American Film Festival Releasing Movement.

«Sono felice di essere partner di Prada - commenta Gates - come advisor nel processo che renderà l’azienda e la fashion industry più aderente al mondo di oggi».

Il consiglio Diversity & Inclusion di Prada includerà anche prominenti accademici e ed esperti di cultura di alto livello rappresentanti di istituzioni sociali e preannuncia la collaborazione con università e organizzazioni per tirocini e apprendistato in diverse community, al fine di colmare il gap dell’industria della moda in materia di inclusività, oltre che borse di studio e programmi di formazione negli Stati Uniti e in ogni Paese in cui Prada è presente.

Si integrerà con il dipartimento Corporate social responsibility del gruppo, con cui collaborerà anche per la realizzazione di una conferenza per incrementare la diversità e l’inclusione nei posti di lavoro.

Le nomine e la nascita del council arrivano a non troppa distanza dalle accuse di razzismo per un ciondolo di Prada in seguito ritirato dal mercato. Analoghe accuse sono state mosse contro Gucci per un maglione.

Persino la sensibilità di Spike Lee è stata urtata, tanto che il regista ha deciso di boicottare i due brand, finché non assumeranno stilisti di colore in grado di giudicare l'opportunità o meno di certe scelte. 

e.f.
stats