Donazioni, offerte, idee

Tutto quanto fa solidarietà per battere il Covid

Abiti, accessori, scarpe e mascherine diventano prodotti donati o protagonisti di progetti di shopping solidale, per un sistema moda più coeso che dà il suo contributo alla solidarietà e alla ricostruzione. 

Ecco una nuova puntata del nostro ‘bollettino’ su alcune delle iniziative degne di nota.

La famiglia Bianchi, proprietaria di Lubiam, ha dato il proprio contributo al Comune di Mantova e all’Ospedale Carlo Poma, implementando con un nuovo macchinario la realizzazione di 50mila mascherine al giorno, destinate in parte a titolo gratuito a supportare la collettività nella lotta all’emergenza.

Non è da meno Moose Knucles, brand canadese che ha appena donato 200mila mascherine e il 100% degli utili netti provenienti dalla vendita della giacca Lead River, che si trasforma in una tela su cui si sono sbizzarriti alcuni creativi della Grande Mela come Smurfo Udirty, Claw Money e Richie Shazamguidati dall’Office Magazine Editor Marz Lovejoy. Invece Yardl’agenzia creativa parigina, nota per la sua capacità di parlare alla urban generation attraverso il linguaggio della musica, dello sport e del fashion, si è occupata di coinvolgere, tra gli altri, Seas Seas 5, Kader Diaby e Taqwa Bintali.

Non sono poi mancate iniziative di shopping solidale come quella di Delvaux, brand di pelletteria di lusso belga, che ha devoluto al Covid-19 Solidarity Response Fund, creato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel quadro della lotta contro la pandemia, il 20% dei ricavi delle vendite di Miniatures Dolce Vita, tre mini borse che rendono omaggio allo stile italiano, a partire dal 17 aprile.

Un esempio seguito da La Carrie, marchio di proprietà della storica azienda romagnola Big Foot, che ha offerto il 7% dei ricavi per ogni singolo acquisto effettuato sul sito lacarrie.it, dal 14 maggio fino al 30 giugno, all’Azienda Unità Sanitaria Locale della Romagna (AUSL Romagna) per l’acquisto di macchinari prioritari, mentre un altro 7% è andato all’Associazione D.i. Re Donne In Rete, a sostegno delle donne che subiscono violenza tra le mura di casa. 

Anche Petit Bateau, marchio francese, ha sostenuto con il 20% degli utili delle vendite realizzati sui suoi siti europei e nei suoi negozi francesi le azioni dell’Unicef per aiutare a proteggere i bambini di tutto il mondo dalle conseguenze della pandemia.

Da citare inoltre l’importante campagna raccolta fondi lanciata dal gruppo Stroili sulla piattaforma di crowfunding GoFundMe nel sostenere l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, a cui si è aggiunto il contributo di tutta la community dei dipendenti, che credono fortemente in questa iniziativa.  

C’è chi poi ha si è attivato nella produzione di particolari mascherine, accessorio indispensabile anche nella fase 2 e nei mesi prossimi. È il caso di Malo, storica realtà fiorentina specializzata nella maglieria di cashmere, che si è attivata producendo due tipi di questi dispositivi, acquistabili sul sito e nelle boutique: bianche, con una piccola etichetta tricolore, realizzate in jersey di cotone e destinate alla Protezione Civile e “stile, in tessuti naturali in cotone e seta personalizzati con le fantasie della collezione, dedicate al consumer. 

Anche Sabelle Atelier, giovane impresa fiorentina creata dalla passione sartoriale di due amiche, ha realizzato una capsule collection di mascherine sartoriali, i cui proventi saranno destinati sostenere il Centro Aiuto alla vita di San Jacopino.

A sottolineare la vicinanza a medici e infermieri impegnati in prima linea nella lotta all'emergenza sanitaria Bepositive, brand trevigiano in calzature che festeggia proprio quest’anno 25 anni di attività, ha consegnato un paio di sneaker a tutto il personale dei reparti di Microbiologia e Pneumologia dell’Ospedale di Treviso, come gesto di ringraziamento a chi ha lavorato incessantemente, senza risparmiarsi (nella foto).

Un altro piccolo atto di profonda gratitudine al personale medico sanitario è stato promosso da Womo, marchio ideato dal gruppo Percassi per il benessere dell’uomo, che offre un momento di relax nella nuova grooming lounge in Porta Nuova, a Milano, con trattamenti beauty.

Da segnalare, infine due iniziative destinate alle donne e ai bambini: Cuoio di Toscana, consorzio leader internazionale nella produzione di cuoio da suola, la campagna di sensibilizzazione #inpiedipertutte, a favore de La Casa della Donna di Pisa, la prima casa–rifugio per donne maltrattate, fondata in Toscana e attiva da oltre un ventennio. 

Sweet Years, il “marchio del cuore”, torna infine in campo con un’operazione charity, che vede il coinvolgimento di personaggi dello sport e dello spettacolo come Bobo Vieri, il cui nome è legato a questa label.

Acquistando una T-shirt limited edition con la stampa “Andrà tutto bene”, slogan che ci ha accompagnato sin dalle prime fasi della pandemia, sul sito e-commerce di Sweet Years, si potrà contribuire a garantire i pulmini Alatha, garantendo servizi di mobilità alle persone più vulnerabili quali bambini disabili, malati e anziani, ancora più in difficoltà in tempi di pandemia. 

 

a.c.
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