Dopo 20 anni in Tommy Hilfiger

Hugo Boss: con giugno parte la direzione di Daniel Grieder

Dall’inizio di questo mese il 59enne Daniel Grieder entra ufficialmente a far parte del managing board di Hugo Boss con la carica di ceo.

Grieder ha trascorso oltre 20 anni in Tommy Hilfiger. Ha contribuito al successo del marchio di Pvh in Europa e nel 2008 è stato nominato ceo della divisione europea. Con l’integrazione del brand in Pvh, nel 2014 è diventato ceo e president di Tommy Hilfiger a livello globale, in più è passato al vertice di Pvh Europa. Nel giugno del 2020 si è dimesso e nello stesso mese il supervisory board di Hugo Boss lo ha scelto come ceo per cinque anni. Nel periodo intermedio, da ottobre 2020, il portavoce del managing board è stato il cfo Yves Müller.

«Sono entusiasta - ha affermato il neoincaricato - di assumere questa posizione oggi e di guidare Hugo Boss verso un futuro di successo. L'azienda, con la sua tradizione nell'industria della moda, mi ha impressionato e ispirato durante tutta la mia carriera. La mia ambizione è far crescere Hugo Boss in modo rapido ma sostenibile e sbloccare il pieno potenziale dei nostri marchi nei prossimi anni, insieme ai nostri team nel mondo».

Nel primo trimestre i ricavi del gruppo tedesco sono scesi a 497 milioni di euro (-8% a cambi costanti). La Cina Mainland, le vendite online e il casualwear sono i tre fattori di cui sta beneficiando il business e che rendono il management fiducioso, in merito a un graduale miglioramento sul fronte retail nel corso del fiscal year.

Già nel secondo trimestre le vendite sono previste raddoppiare, rispetto al secondo trimestre 2020 colpito dal Covid.

e.f.
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