Dopo dieci anni di collaborazione

Jonathan Hewlett, ceo Diesel Europe, passa a Marc Jacobs

Proseguono le manovre di riorganizzazione dei vertici manageriali da Diesel. Dopo l'uscita del direttore artistico, Nicola Formichetti, e la nomina del nuovo ceo Marco Agnolin alla fine del 2017, Jonathan Hewlett, ceo di Diesel Europe, lascia dopo dieci anni il team del mohicano per assumere il ruolo di chief commercial officer da Marc Jacobs.

Questo è un momento di irrequietezza per la label veneta, reduce da un periodo di ristrutturazione che ha visto la razionalizzazione della rete wholesale, il riposizionamento del retail e lo spostamento di focus dall'etichetta Black Gold al progetto di colab Red Tag.

A sua volta, Marc Jacobs attraversa una fase di transizione sotto la guida di Eric Marechalle, ex Kenzo, a capo della griffe da un anno.

Nel 2017 il gruppo Otb, cui fa capo l'etichetta Diesel, ha registrato una crescita dell'ebit, passato dai 5,1 milioni del 2016 a 21,5 milioni, e un miglioramento della posizione finanziaria netta. È sceso il giro di affari a 1.520 milioni di euro, rispetto ai 1.580 del 2016, per effetto dei cambi.

La posizione finanziaria netta risulta positiva per 84 milioni di euro, con un incremento di 92 milioni rispetto al 2016. In linea con l'anno precedente il profitto netto consolidato, a quota 3 milioni di euro, nonostante un carico fiscale di oneri una tantum di circa 7 milioni di euro, imputabili a cambiamenti normativi in Usa e Giappone.

Mentre etichette come Marni e Maison Margiela, e gli altri marchi di alta gamma del gruppo, proseguono un trend di crescita, manifestando vitalità e velocità nel captare i cambiamenti, Diesel contiuna ad aggiustare il tiro.

Nei dieci anni trascorsi in Diesel Hewlett è stato managing director dapprima in UK e successivamente in Nord Europa, per diventare nel 2016 ceo Greater China e, dal gennaio 2017, ceo Europe.
 

c.me.
stats