DOPO DUE ANNI DI MANDATO

Il ceo Massimo Piombini lascia Balmain per motivi personali

Massimo Piombini sta per lasciare Balmain. Con un annuncio a sorpresa il manager italiano, dal 2017 sulla poltrona di ceo del luxury brand nell’orbita di Mayhoola, ha comunicato che abdica alla carica per motivi personali.

La casa di moda ha confermato la decisione dell’executive, augurandogli ogni bene per il futuro: «Sotto la sua guida – sottolinea una nota – l’azienda ha registrato una crescita significativa e un’evoluzione organizzativa, gettando solide basi per l'ulteriore sviluppo del marchio nei prossimi anni».

Piombini fuoriesce infatti dalla società francese in un momento di espansione della griffe, che negli ultimi tre anni ha visto quasi raddoppiare il suo fatturato e ha spinto l’acceleratore sul retail, con nuovi opening a Parigi, Hong Kong, Mosca, San Paolo, Miami e un nuovo flagship in dirittura d’arrivo, per la prima metà del 2020, a New York.

Oltre alla distribuzione, il dirigente ha lavorato a quattro mani con il direttore creativo Olivier Rousteing per ampliare l’offerta, soprattutto sul fronte degli accessori, e stringere sinergie strategiche, come quella appena annunciata con Puma, per una colab di 35 pezzi.

Nessuna indiscrezione, per il momento, sul futuro del manager, arrivato in Balmain dopo nove anni passati nelle fila di Valentino, marchio anch’esso nella scuderia della holding che fa capo alla famiglia reale del Qatar, che ha acquisito Balmain a giugno 2016 per un importo stimato intorno ai 460 milioni di euro.

Intanto la maison parigina ha iniziato le ricerche per il sostituto di Piombini, che assumerà l’incarico a partire da febbraio 2020.

a.t.
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