DOPO GUILLAUME HENRY ALLO STILE

Lvmh: Sophie Brocart ceo per il rilancio di Jean Patou

Dopo aver arruolato Guillaume Henry come direttore creativo, Lvmh svela la seconda carta per giocare la sua partita con lo storico marchio francese Jean Patou, rilevato alla fine del 2017, quando ha acquisito la maggioranza delle azioni da Designer Parfums.

È di oggi (11 ottobre) la notizia della nomina dell'amministratore delegato di questa iconica maison fondata nel 1912, pronta a rivivere sotto l'ala del colosso d'Oltralpe: si tratta di Sophie Brocart, una manager che proviene dalla famiglia Lvmh, in quanto dal 2015 è ai vertici del brand Nicholas Kirkwood, oltre a ricoprire un ruolo di primo piano nello scouting e mentoring di nuovi talenti per l'Lvmh Prize.

Un'investitura che riflette ancora una volta la tendenza del gigante del lusso a pescare al proprio interno per assegnare i suoi ruoli dirigenziali: «Con Guillaume Henry - ha commentato il presidente e ceo di Lvmh, nonché numero uno di Jean Patou, Sidney Toledano - Sophie è incaricata di far rivivere questa casa iconica, che ha segnato la storia della moda e dei profumi. Le auguro un grande successo».

Insieme a Guillaume Henry - designer fuoriuscito da Nina Ricci lo scorso marzo e con un'esperienza di cinque anni da Carven - Brocart lavorerà per il lancio della prima collezione di Jean Patou sotto l'egida di Lvmh, che vedrà la luce nella seconda metà del 2019.

L'obiettivo è tradurre in chiave contemporanea l'esprit di una griffe che negli anni Venti ha innovato il mercato, introducendo pezzi di abbigliamento sportivo, profumi che sono passati alla storia, costumi da bagno e le prime cravatte griffate.

a.t.
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