Dopo il deal con L Catterton

Etro affida a Fabrizio Cardinali (ex Dolce&Gabbana) il ruolo di ceo

Il recente deal con L Catterton comincia a dare i primi cambiamenti a livello di management da Etro, che annuncia la nomina del ceo Fabrizio Cardinali. L'executive assume l'incarico a partire dal quarto trimestre del 2021 per guidare il new deal della griffe, dallo scorso luglio controllata dal private equity partecipato da Lvmh.

In precedenza l'executive ha militato nelle fila di Dolce&Gabbana per quasi 13 anni, ricoprendo diversi ruoli tra i quali, dal giugno 2017, quello di chief operating officer e membro esecutivo del consigio di amministrazione, intervallati da cinque anni in Richemont con la carica dichief executive officer per diverse label del gruppo, tra cui Dunhill e Lancel.

Nel suo nuovo ruolo Cardinali lavorerà a fianco di L Catterton e della famiglia Etro, che comprende il fondatore e chairman Gerolamo e i suoi quatto figli Veronica, creative director del womenswear, Kean, al timone stilistico del menswear, Ippolito, che supervisiona il management e Jacopo, che segue la linea casa. Francesco Freschi rimane nella carica di direttore generale, mentre Stefano Sassi è confermato nel ruolo di consulente strategico.

«Ho sempre ammirato l’heritage del marchio Etro, il suo stile e l'artigianalità italiana che lo contraddistinguono, e non vedo l’ora di collaborare con L Catterton, la famiglia Etro e l'intero management team per cogliere le numerose opportunità di crescita volte ad ampliare la base clienti, consolidare l’offerta nelle diverse categorie di prodotto ed espandere la presenza internazionale della società», è il commento di Cardinali.

«Cardinali si è affermato come manager di assoluto rilievo nel panorama della moda e del lusso grazie ad un’incredibile visione ed energia creativa. La sua profonda esperienza e acume operativo lo qualificano come la persona giusta per guidare questo nuovo capitolo di crescita e di sviluppo dell'incredibile eredità di Etro»: così Luigi Feola, managing partner e head of Europe di L Catterton, il private equity che lo scorso luglio ha aquisito il 60% di Etro (il 40% è rimasto nella mani della famiglia fondatrice), con l'obiettivo di ampliarne la base di clienti, introdurre nuove categorie di prodotto, estendere la presenza digitale e guidare l'espansione globale, con un focus sull'Asia.

«Siamo lieti di accogliere un manager brillante e di comprovata esperienza come Fabrizio in questa nuova e significativa fase per l'azienda - aggiunge Gerolamo Etro -. Sono fermamente convinto che la sua visione e la sua conoscenza del business contribuiranno a rafforzare la crescita di Etro ed il suo posizionamento come marchio leader nello scenario del lusso globale».

Fondata nel 1968 da Gerolamo Etro e con sede a Milano, Etro conta su un network distributivo che comprende 140 flagship store in oltre 58 Paesi tra Europa, Stati Uniti, Russia, Middle East e Apac, con vetrine in città come Milano, Londra, Parigi, New York, Pechino e Tokyo.

Il network include 20 punti vendita travel retail, oltre a una selezione dei principali department store e boutique multimarca sul canale wholesale.

Strategico anche il canale online, gestito direttamente e attualmente operativo in Europa, Stati Uniti e Giappone, affiancato da una serie di partnership esclusive con i più importanti canali di vendita digitale su scala internazionale.

Per L Catterton il 2021 è un anno impegnativo, nel corso del quale ha acquisito il controllo del marchio di outerwear Jott e di Birkenstock. Lo scorso marzo, inoltre, ha venduto Dondup a Made in Italy Fund.

c.me.
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