Dopo l’appello dei sindaci

Anche l'industria della moda e del lusso chiede a gran voce la continuità del Governo Draghi

Continuano a levarsi nel Paese le voci di quanti chiedono la continuità del Governo, in questi giorni cruciali, alla vigilia della verifica in Parlamento di mercoledì prossimo, 20 luglio. Anche Camera Nazionale della Moda Italiana e Altagamma fanno sentire le proprie istanze: «Il Presidente Draghi ha la nostra piena fiducia».

Le due associazioni, che rappresentano le imprese di eccellenza della moda, del design, dell’alimentare, dei motori, della nautica, della gioielleria e dell’ospitalità, sono convinte che tutte le forze politiche, per il bene del Paese, debbano esprimere la loro fiducia all’esecutivo, si legge nella nota congiunta diramata questo pomeriggio, 18 luglio: «La volontà del Paese va in questa direzione e non può essere ignorata».

La nota fa riferimento alla necessità di fare dei «sacrifici personali», nel nome dell’unità di tutte le forze politiche, per poter portare avanti il Pnrr e dare slancio all’Italia, tenendone alta la reputazione a livello internazionale: un presupposto fondamentale per la stabilità e la coesione dell’Europa in questo momento difficile.

«Questa crisi crea un enorme problema alle imprese, alle famiglie e, in generale, a tutti i cittadini italiani – è il commento di Matteo Lunelli, presidente di Altagamma -. Serve oggi da parte di tutti un forte senso di responsabilità: siamo un Paese con il 150% di debito sul Pil, l’inflazione in forte crescita pesa sul bilancio delle famiglie, stiamo assistendo a un aumento sproporzionato del costo delle materie prime per le nostre imprese e la guerra sta destabilizzando gli equilibri internazionali».

In questo contesto, ha proseguito,  «sono fondamentali la stabilità e la continuità, per contenere l'incremento dello spread sui nostri titoli di stato, che impatta negativamente sul debito pubblico e per concludere entro i tempi previsti il percorso del Pnrr».

«Dopo la crisi pandemica globale il settore è all'inizio della ripresa», spiega Carlo Capasa, presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, facendo riferimento ai numeri del comparto moda: circa 60mila aziende e quasi 600mila dipendenti, per una produzione che nel 2019 ha sfiorato i 100 miliardi di euro.

«In un momento cruciale, non solo per il nostro Paese - dovuto anche al protrarsi del conflitto russo-ucraino e al riaffiorare della pandemia - è determinante garantire la stabilità del Governo scongiurando una crisi irreversibile», è l’auspicio di Capasa.

c.me.
stats