Dopo le conferme di Fendi e Hilfiger

Anche Bottega Veneta e Marni tra i brand attesi (ma non confermati) a New York per far risorgere le sfilate

Quella in programma dal 7 al 13 di settembre, potrebbe essere l’edizione della riscossa per la New York Fashion Week. Dopo un paio di stagioni in cui a fare notizia sono state le defezioni (prime fra tutti Tom Ford e Marc Jacobs), il calendario di settembre si preannuncia ricco di novità, a cominciare dalla partecipazione – con eventi ancora da definire – di due marchi italiani come Bottega Veneta e Marni, oltre al già annunciato Fendi.

Se l'adesione del brand in capo al gruppo Kering benché ufficiosa è data per scontata (si parla di un gala dinner l’8 settembre), la presenza a New York del brand di Only The Brave e del suo direttore creativo Francesco Risso è ancora Tbc.

Possibile, oltre che molto atteso data l’iconicità del marchio, anche il coming back di Ralph Lauren, assente dal calendario della New York Fashion Week da settembre 2019. Alcuni media specializzati parlano anche di una partecipazione, ma non con una sfilata, di Tom Ford.

A tutti questi rumor, che potrebbero fare la differenza sull’impatto mediatico della manifestazione, vanno poi aggiunte tutta una serie di presenza già confermate, come quella di Fendi per l’evento dedicato alla Baguette, di Tommy Hilfiger e Puma che dopo cinque anni di assenza torna con Futurograde, un fashion show tra musica e sport.

Non resta quindi che attendere la pubblicazione dei calendari ufficiali delle sfilate newyorkesi e confrontarli con quelli di Milano e di Parigi, per capire se il duello tra fashion week sull'asse Usa-Europa sia destinato a riaccendersi, dopo due anni di assoluto dominio delle capitali del Vecchio Contiente. 

                                         

an.bi.
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