a due anni dall'uscita da Ralph lauren

Stefan Larsson presidente di Pvh: la sfida più grande è Calvin Klein

Due anni dopo avere lasciato la poltrona di ceo da Ralph Lauren, Stefan Larsson approda con la carica di presidente da Pvh, proprietaria di Tommy Hilfiger e Calvin Klein. Si tratta di un nuovo ruolo all'interno del gruppo, che in prospettiva dovrebbe portarlo a occupare la poltrona di ceo.

 

In concomitanza con l'arrivo di Larsson, il chairman e ceo Manny Chirico ha firmato con il gruppo un nuovo contratto della durata di cinque anni. In prospettiva il manager dovrebbe assumere la carica di executive chairman nell'arco dei prossimi tre o quattro anni e lasciare a Larsson quella di ceo.

 

Come ha spiegato Chirico in un'intervista a wwd.com, «Volevamo portare a bordo Stefan e dargli una chance di conoscere l'azienda, le persone. Non come ha fatto in passato, quando è entrato in realtà alle prese con periodi di turnaround. Lo scenario non è questo da Pvh».

 

«Stefan - ha proseguito Chirico - è molto stimato per il focus strategico, le doti di leadership e l'esperienza nel guidare la trasformazione e il brand building in un mercato sempre più dinamico e in rapido cambiamento. Conto sulla sua capacità per alimentare la nostra crescita globale».

 

Uscito da Ralph Lauren per dissidi con il fondatore, Larsson ha guidato in precedenza la divisione Old Navy di Gap Inc.. Prima ancora ha lavorato da H&M.

 

Da Pvh si occuperà di supervisionare tutti i marchi del gruppo, ma inizialmente il focus sarà soprattutto su Calvin Klein, che sta ancora cercando la sua strada dopo l'uscita di Raf Simons, lo scorso dicembre.

 

Il designer aveva impresso al brand una svolta fashion salutata con approvazione dai media, ma non dai consumatori. Un approccio costato al gruppo un investimento tra i 60 e i 70 milioni di dollari e che ora comporterà una spesa di oltre 170 milioni di dollari per ristrutturare il business.

 

Nella foto, Manny Chirico e Stefen Larsson

c.me.
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