D'ora in poi solo pellicce sintetiche

Anche la Regina Elisabetta sceglie di essere fur free

Non solo la Gen Z, da Greta Thunberg in là: anche un'ultranovantenne molto speciale dice no alle pellicce, che pure nella sua lunga vita ha amato tanto e indossato in diverse occasioni.

Si tratta della Regina Elisabetta, il cui guardaroba sarà d'ora in poi fur free in ogni sua declinazione, compresi gli accessori.

Lo ha rivelato in un suo libro di recente pubblicazione Angela Kelly, personal dresser, oltre che amica e confidente, di Queen Elizabeth: «Anche quando farà freddissimo - dice Kelly - Her Majesty sceglierà solo pellicce finte».

La svolta riguarderà i capi nuovi: succederà dunque ancora di vedere la Regina avvolta in volpi e visoni, ma solo già usati in altre occasioni.

Claire Bass, executive director di Humane Society International, coglie la palla al balzo per lanciare un appello al governo britannico, che già 20 anni fa ha abolito il cosiddetto fur farming, una decisione pionieristica per i tempi: «È il momento di andare oltre - esorta - e far sì che il Regno Unito diventi la prima nazione al mondo a vietare la vendita di pellicce di origine animale».

Ovviamente la British Fur Trade Association non è d'accordo e sottolinea come la pelliccia sia in realtà un indumento sostenibile, in quanto plastic free e molto duraturo: «Siamo sicuri - affermano i portavoce dell'associazione - che la Royal Family ne terrà conto» (nella foto, un'immagine ripresa dall'account Instagram di Buckingham Palace).

 

a.b.
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